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        <title>azione on Aboutof</title>
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        <description>Recent content in azione on Aboutof</description>
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        <lastBuildDate>Sun, 07 Nov 2021 04:10:11 +0000</lastBuildDate><atom:link href="https://aboutof.netlify.app/tags/azione/index.xml" rel="self" type="application/rss+xml" /><item>
        <title>Il caso O.J. Simpson: un gioiellino nascosto</title>
        <link>https://aboutof.netlify.app/p/il-caso-o.j.-simpson-un-gioiellino-nascosto/</link>
        <pubDate>Sun, 07 Nov 2021 04:10:11 +0000</pubDate>
        
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        <description>&lt;img src="https://res.cloudinary.com/dvxivcvgr/image/upload/f_auto,q_auto/v1/Recensioni/il-caso-oj-simpson-un-gioiellino-nascosto/e313j4qtov1zbnepjvje" alt="Featured image of post Il caso O.J. Simpson: un gioiellino nascosto" /&gt;&lt;h1 id=&#34;american-crime-story-the-people-v-oj-simpson&#34;&gt;American Crime Story: The People v. O.J. Simpson
&lt;/h1&gt;&lt;p&gt;Nel 2016 &lt;strong&gt;Scott Alexander&lt;/strong&gt; e &lt;strong&gt;Larry Karaszewski&lt;/strong&gt; presentavano &lt;strong&gt;American Crime Story&lt;/strong&gt;, una serie televisiva statunitense concepita come serie “sorella” di &lt;strong&gt;American Horror Story&lt;/strong&gt;, il gioiellino di &lt;em&gt;Ryan Murphy&lt;/em&gt;.&lt;/p&gt;
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    &lt;img src=&#34;https://res.cloudinary.com/dvxivcvgr/image/upload/f_auto,q_auto/v1/Recensioni/il-caso-oj-simpson-un-gioiellino-nascosto/flvmap7y6pz6bu9x5uvf&#34; alt=&#34;Copertina del film &#34;American Horror Story&#34;&#34;&gt;
  &lt;/figure&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;A dire il vero anche in quest’ultimo compare la mitica figura di Murphy ma nel defilato ruolo di &lt;strong&gt;producer&lt;/strong&gt; e di regista solamente nell‘episodio pilota… sceneggiatura e regia sono stati infatti affidati a Scott Alexander e Larry Karaszewski, sceneggiatori di Ed Wood e &lt;strong&gt;Big Eyes&lt;/strong&gt; (Tim Burton), Larry Flynt – Oltre lo scandalo e Man on the Moon (Milos Forman).&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Di fatto entrambe presentano la medesima &lt;strong&gt;struttura narrativa&lt;/strong&gt;: ogni stagione tratta una &lt;strong&gt;vicenda autoconclusiva&lt;/strong&gt;, completamente scollegata dal resto delle altre stagioni.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Nel caso di American Crime Story, le prima stagione (quella che tratterò in questa recensione), nominata &lt;strong&gt;“American Crime Story: The People v. O.J. Simpson”&lt;/strong&gt; tratta il celebre &lt;strong&gt;processo penale&lt;/strong&gt; relativo all’accusa di O.J. Simpson, un celebre giocatore di football americano, per l’&lt;strong&gt;omicidio&lt;/strong&gt; dell’ex moglie.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La &lt;strong&gt;seconda stagione&lt;/strong&gt; si concentrerà su un misterioso fatto di cronaca italiano: l’assassinio dello stilista &lt;strong&gt;Gianni Versace&lt;/strong&gt;; mentre la &lt;strong&gt;terza stagione&lt;/strong&gt; tratta gli eventi del &lt;strong&gt;Sexgate&lt;/strong&gt;, lo scandalo politico-sessuale causato dalla relazione fra il presidente degli Stati Uniti d’America Bill Clinton e la stagista Monica Lewinsky. Inizialmente era prevista un’ulteriore stagione riguardante la tragedia relativa all’uragano Katrina del 2005, ma purtroppo è stata cancellata.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Si tratta pertanto di storie sempre legate a casi giudiziari o cronaca nera dal forte impatto mediatico.&lt;/p&gt;
&lt;html&gt;
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        &lt;img src=&#34;https://res.cloudinary.com/dvxivcvgr/image/upload/f_auto,q_auto/v1/Recensioni/il-caso-oj-simpson-un-gioiellino-nascosto/sxe7yuq7gw0nvpo5nluy&#34;&gt;
      &lt;/figure&gt;
      &lt;div&gt;
        &lt;p&gt; &lt;strong&gt;Titolo originale&lt;/strong&gt;: The People v. O. J. Simpson: American Crime Story &lt;/p&gt;
        &lt;p&gt; &lt;strong&gt;Regia:&lt;/strong&gt; Scott Alexander, Larry Karaszewski&lt;/p&gt; 
        &lt;p&gt; &lt;strong&gt;Anno:&lt;/strong&gt; 2016 &lt;/p&gt;
        &lt;p&gt; &lt;strong&gt;Episodi:&lt;/strong&gt; 10&lt;/p&gt;
        &lt;p&gt; &lt;strong&gt;Genere:&lt;/strong&gt; Animazione, avventura, fantasy, famiglia
      &lt;/div&gt;
    &lt;/div&gt;
&lt;/html&gt;
&lt;h2 id=&#34;trama-e-storia&#34;&gt;Trama e Storia
&lt;/h2&gt;&lt;div class=&#34;video-wrapper&#34;&gt;
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&lt;/div&gt;

&lt;p&gt;Come già accennato, il primo volume de &lt;strong&gt;“Il caso O.J. Simpson“&lt;/strong&gt;, tratta del celebre processo penale nei confronti giocatore di football &lt;strong&gt;O.J Simpson&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Si tratta di un vero e proprio evento mediatico che, nel 1994 spaccò la l’opinione pubblica, tra chi lo riteneva colpevole dell’omicidio dell’ex moglie &lt;em&gt;Nicole Brown&lt;/em&gt; e &lt;em&gt;Ronald Goldman&lt;/em&gt; (un suo amico), e chi lo reputava innocente. Filone dubbioso che sarà da base portante per l’intera serie.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il 13 giugno 1994 furono rinvenuti a Brentwood, Los Angeles, i &lt;strong&gt;cadaveri mutilati&lt;/strong&gt; di Nicole Brown, l’ex-moglie di O.J. e Ron Goldman,  un ragazzo venticinquenne che lavorava come cameriere in un ristorante. Apparentemente la Brown era rincasata dopo una cena con la madre e aveva dimenticato gli occhiali da sole nel locale; telefonando, ottenne la disponibilità del cameriere Ron Goldman a riportarle gli occhiali direttamente a casa.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Simpson fu il &lt;strong&gt;primo sospettato&lt;/strong&gt; delle autorità in quanto aveva preso un aereo diretto a Chicago pochi minuti prima dell’omicidio, tornando a Los Angeles poche ore dopo &lt;strong&gt;senza chiedere la causa di decesso di sua moglie&lt;/strong&gt;. Qui venne condotto alla centrale di polizia ma venne subito &lt;strong&gt;rilasciato&lt;/strong&gt;.
La situazione si complicherà solamente in seguito al così detto &lt;em&gt;“The Bronco chase”&lt;/em&gt; durante il quale, milioni di spettatori assistettero all’&lt;strong&gt;inseguimento&lt;/strong&gt; di O.J. e del suo amico A.C. Cowlings su una Bronco bianca. Mentre Cowlings era alla guida, Simpson minacciò più volte di uccidersi puntandosi una pistola alla tempia… si fece arrestare solamente in un secondo momento.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;div class=&#34;video-wrapper&#34;&gt;
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&lt;/div&gt;

Le prove rinvenute dalla polizia, in grado di incastrare O.J., furono &lt;strong&gt;molteplici&lt;/strong&gt;: le tracce di sangue rinvenute in giardino compatibili con il suo DNA e un paio di guanti che gli furono fatti indossare durante il processo per verificarne la vestibilità; oltre ad altre accuse passate per violenze coniugali, di cui furono testimoni i diari di Nicole.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Per la sua difesa, O.J. mise su un prestigioso team di avvocati, passato alla storia come &lt;em&gt;“Dream Team“&lt;/em&gt;. Era composto da Robert Kardashian, Robert Shapiro, F. Lee Bailey, Alan Dershowitz e capeggiato da Johnnie Cochran.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;L’accusa era invece formata da Marcia Clark e Chris Darden.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il processo si basò principalmente sul fattore del &lt;strong&gt;razzismo&lt;/strong&gt; in modo tale da distogliere lo sguardo dalle principali prove e soffermandosi sulla figura di &lt;strong&gt;Mark Fuhrman&lt;/strong&gt;, un investigatore che ritrovò un paio di guanti sporchi di sangue sul luogo del delitto, e che fu accusato di aver &lt;strong&gt;manomesso&lt;/strong&gt; tale prova, premendo sul fatto che furono ritrovati delle registrazioni contenenti frasi estremamente &lt;strong&gt;xenofobe&lt;/strong&gt; pronunciate da lui.&lt;/p&gt;
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    &lt;img src=&#34;https://res.cloudinary.com/dvxivcvgr/image/upload/f_auto,q_auto/v1/Recensioni/il-caso-oj-simpson-un-gioiellino-nascosto/odohwiwoofzji15ksssu&#34;&gt;
  &lt;/figure&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;Rivendicando le oppressioni sociali subite dalla comunità nera, moltissime persone attestarono &lt;strong&gt;l’innocenza&lt;/strong&gt; di O.J. Simpson in quanto, per loro, colpevolizzarlo corrispondeva ad un ulteriore tentativo di oppressione da parte dei bianchi.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;O.J. venne così dichiarato innocente ma arrestato nel 2007 per aver tentato il furto di alcuni oggetti che gli appartenevano.&lt;/p&gt;
&lt;h2 id=&#34;analisi&#34;&gt;Analisi
&lt;/h2&gt;&lt;p&gt;Per quanto riguarda il lato tecnico c’è ben poco da dire: il tutto &lt;strong&gt;funziona perfettamente&lt;/strong&gt; ma manca quella spinta in più che avrebbe reso “Il caso O.J Simpson“, una serie (ancora più) memorabile.&lt;/p&gt;
&lt;h3 id=&#34;dialoghi-tipici-da-giallo&#34;&gt;Dialoghi tipici da &amp;ldquo;giallo&amp;rdquo;
&lt;/h3&gt;&lt;p&gt;I principali &lt;strong&gt;difetti&lt;/strong&gt; (anche se, più che di difetti parlerei di piccole mancanze), riguardano la &lt;strong&gt;sceneggiatura&lt;/strong&gt;: i dialoghi sono infatti molto freddi e distaccati, fin troppo strutturati e contestualizzati. Cosa che chiaramente ci si aspetta in una serie di genere giallo, ma dal mio punto di vista ci si poteva soffermare un po meglio sulle relazioni fra i vari personaggi, coltivando dialoghi e rendendoli meno distaccati.&lt;/p&gt;
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    &lt;img src=&#34;https://res.cloudinary.com/dvxivcvgr/image/upload/f_auto,q_auto/v1/Recensioni/il-caso-oj-simpson-un-gioiellino-nascosto/p5mauzzfuj7ydel8h3ax&#34;&gt;
  &lt;/figure&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;Si tratta quindi di una serie che si lega fin troppo al puro concept ci cinema &lt;strong&gt;giallo&lt;/strong&gt;, senza mai (o quasi) sforare i confini.&lt;/p&gt;
&lt;h3 id=&#34;la-maniacale-attenzione-di-murphy&#34;&gt;La maniacale attenzione di Murphy
&lt;/h3&gt;&lt;p&gt;Punto a favore per la regia di Murphy dell’&lt;strong&gt;episodio pilota&lt;/strong&gt; che riesce a giocare le proprie carte con una &lt;strong&gt;perfezione millimetrica&lt;/strong&gt;.
Banalità e &lt;strong&gt;misteriosità&lt;/strong&gt; si intersecano in un turbinoso vortice a cui pian piano si uniscono le altre emozioni fra cui spiccano sicuramente l’inquietudine, l’ansia,  emozioni tipiche del cinema giallo.
Fantastici i corti &lt;strong&gt;piano-sequenza&lt;/strong&gt; così come i vari movimenti di macchina che li ho reputati tutti sensati. Nonostante ciò, il fatto che Murphy non abbia un ruolo predominante nella serie è piuttosto evidente.&lt;/p&gt;
&lt;h3 id=&#34;il-caso-oj-simpson-e-il-processo-ai-chicago-7&#34;&gt;Il caso O.J. Simpson e il Processo ai Chicago 7
&lt;/h3&gt;&lt;p&gt;Per molti versi paragonerei Il caso di O.J. Simpson a &lt;em&gt;“Il processo ai Chicago 7”&lt;/em&gt; di Aaron Sorkin. Evidenti sono le somiglianze nei primi episodi fra cui spicca sicuramente l‘alternarsi di vecchie scene che ritraggono i veri fatti accaduti nel ’94 e scene attuali. Alternanza che rende sicuramente più &lt;strong&gt;dinamico&lt;/strong&gt; il prodotto. Particolarmente interessanti ma soprattutto curate sono proprio quest’ultime scene che permettono di interfacciare passato con presente, creando &lt;strong&gt;giochi temporali&lt;/strong&gt; e parallelismi che aiutano a comprendere a pieno tutte le vicende.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;A differenza del gioiellino di Sorkin infatti, la “nuova” serie di Murphy procede con un &lt;strong&gt;ritmo più lento&lt;/strong&gt; e poco incalzante, tipico dei film investigativi. Ritmo che permette allo spettatore di studiare a pieno il team degli avvocati, comprendendo ogni singolo &lt;strong&gt;dettaglio&lt;/strong&gt; del caso. Particolarmente interessante è infatti l’attenzione sui dettagli ma soprattutto le strategie che accusa e difesa intraprendono l’una nei confronti degli altri.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Non mancano poi alcune (molto poche) scene che permettono di staccare un po’ la mente ma che contribuiscono comunque a chiarire alcuni fattori determinanti nonché alcune relazioni interpersonali.&lt;/p&gt;
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    &lt;img src=&#34;https://res.cloudinary.com/dvxivcvgr/image/upload/f_auto,q_auto/v1/Recensioni/il-caso-oj-simpson-un-gioiellino-nascosto/fjqy66vhonyggow0onhl&#34;&gt;
  &lt;/figure&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;Altra caratteristica che ha sicuramente contribuito a rendere American Crime Story: The People v. O.J. Simpson una serie così bella è il fatto che, col passare del tempo man mano, ci si allontana sempre di più dalla figura dell’ex giocatore di football concentrando l’attenzione sul &lt;strong&gt;processo&lt;/strong&gt; in sé, nonché sui personaggi secondari che diventano i veri protagonisti della serie.&lt;/p&gt;
&lt;h3 id=&#34;un-cast-eccezionale&#34;&gt;Un cast eccezionale
&lt;/h3&gt;&lt;p&gt;Forza portante dell’intera serie è sicuramente il &lt;strong&gt;cast&lt;/strong&gt; formato da: &lt;em&gt;John Travolta&lt;/em&gt; (Bob Saphiro), il premio Oscar &lt;em&gt;Cuba Gooding Jr&lt;/em&gt; (O.J Simpson), &lt;em&gt;David Schwimmer&lt;/em&gt; che abbiamo già visto in &lt;strong&gt;Friends&lt;/strong&gt; nei panni di Ross, ora interpreta &lt;strong&gt;Robert Kardashian&lt;/strong&gt;, il fantastico &lt;em&gt;Courtney B.&lt;/em&gt; Vance nei panni di Johnnie Cochran,  &lt;em&gt;Sarah Paulson&lt;/em&gt; (Marcia Clark) che ha vinto l’Emmy come miglior attrice, &lt;em&gt;Sterling K. Brown&lt;/em&gt; (Christopher Darden), &lt;em&gt;Christian Clemenson&lt;/em&gt; (William Hodgman), &lt;em&gt;Bruce Greenwood&lt;/em&gt; (Gil Garcetti).&lt;/p&gt;
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    &lt;img src=&#34;https://res.cloudinary.com/dvxivcvgr/image/upload/f_auto,q_auto/v1/Recensioni/il-caso-oj-simpson-un-gioiellino-nascosto/aogsjdvvzakjigkh7vzy&#34;&gt;
  &lt;/figure&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;Tutte le interpretazione sono state a dir poco &lt;strong&gt;strepitose&lt;/strong&gt; e gli attori hanno rispecchiato alla perfezione il proprio ruolo. Particolarmente sorprendenti sono state le interpretazione dei personaggi secondari.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Fantastica è per esempio la reazione del compagno del papà di Nicole, durante il dialogo con Marcia Clark così come la figura di Johnnie Cochran che si emoziona ascoltando le parole di Clinton il quale esorta gli americani a porre più attenzione alla tematica razziale.&lt;/p&gt;
&lt;h3 id=&#34;la-critica&#34;&gt;La critica
&lt;/h3&gt;&lt;p&gt;La serie è stata un successo non solo fra gli spettatori ma anche per la &lt;strong&gt;critica&lt;/strong&gt;. American Crime Story: The People v. O.J. Simpson infatti, si è portata a casa la bellezza di &lt;strong&gt;9 Emmy su 22 Nominations&lt;/strong&gt; (miglior serie, miglior attrice protagonista (Sarah Paulson), miglior attore protagonista (Courtney B. Vance) e miglior sceneggiatura…qui la lista completa) e &lt;strong&gt;2 Golden Globes&lt;/strong&gt;!!!!&lt;/p&gt;
&lt;h2 id=&#34;considerazioni-finali&#34;&gt;Considerazioni finali
&lt;/h2&gt;&lt;p&gt;Tirando le somme, Il caso O.J. Simpson è una &lt;strong&gt;miniserie&lt;/strong&gt; che mi ha colpito pienamente sotto ogni punto di vista e che consiglio di vedere assolutamente. Mi dispiace solamente per il fatto che una serie di questo calibro sia ancora così &lt;strong&gt;sconosciuta&lt;/strong&gt; fra il pubblico… un vero peccato!
Buona visione!&lt;/p&gt;
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        <title>La casa di carta 5: Recensione a caldo</title>
        <link>https://aboutof.netlify.app/p/la-casa-di-carta-5-recensione-a-caldo/</link>
        <pubDate>Sat, 04 Sep 2021 04:10:11 +0000</pubDate>
        
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        <description>&lt;img src="https://res.cloudinary.com/dvxivcvgr/image/upload/f_auto,q_auto/v1/Recensioni/la-casa-di-carta-5-recensione-a-caldo/bxtq1mndx9unycqjdxjr" alt="Featured image of post La casa di carta 5: Recensione a caldo" /&gt;&lt;p&gt;Siamo in &lt;strong&gt;rotta di arrivo&lt;/strong&gt; per una di quelle serie che la si ama o la si odia, una di quelle serie che quando la si guarda, non si riesce a non ripensare agli episodi del passato e del perche&#39; alcune maledette scelte sono state fatte.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;D’altronde si sa, quando qualcosa viene bene al primo tentativo, difficilmente accadrà lo stesso al secondo. Un esempio che calza alla perfezione per quanto riguarda &lt;em&gt;“Honey Heist“&lt;/em&gt;… forse sto un po’ esagerando ma era il modo migliore per rendere l’idea.&lt;/p&gt;
&lt;h2 id=&#34;analisi&#34;&gt;Analisi
&lt;/h2&gt;&lt;h3 id=&#34;dove-eravamo-rimasti&#34;&gt;Dove eravamo rimasti?
&lt;/h3&gt;&lt;p&gt;&lt;div class=&#34;video-wrapper&#34;&gt;
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    &gt;
    &lt;/iframe&gt;
&lt;/div&gt;

La casa di carta sta per chiudere i battenti con la quinta e ultima stagione che sarà divisa in &lt;strong&gt;2 capitoli&lt;/strong&gt; da Netfix.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;I primi episodi riprendono le vicende del &lt;em&gt;“Piano Parigi“&lt;/em&gt;, illustrato nell’episodio conclusivo della quarta stagione…&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La banda si trova ancora chiusa nella &lt;strong&gt;Banca di Spagna&lt;/strong&gt;: Nairobi è stata uccisa da Gandìa, Lisbona ha raggiunto i compagni e la tana del Professore è stata scoperta dalla temibile Alicia Sierra.&lt;/p&gt;
&lt;blockquote&gt;
&lt;p&gt;Non esistono grandi battaglie senza grandi avversari&lt;/p&gt;
&lt;/blockquote&gt;
&lt;p&gt;La banda si ritrova con le spalle al muro e senza una vera guida… come dei topi in trappola, non possono far altro che mordere, nell’attesa che il professore ritorni in campo per salvare la situazione.&lt;/p&gt;
&lt;h3 id=&#34;cosa-funziona&#34;&gt;Cosa funziona
&lt;/h3&gt;&lt;p&gt;Devo ammettere di non essere rimasto totalmente deluso da quest’ultima stagione nonostante stessi iniziando a considerare la serie di Alex Pina, l’inizio di una soap-opera senza futuro. Seppure il visibile calo qualitativo rispetto alle prime stagioni, la serie ha mantenuto un ritmo &lt;strong&gt;mediocre&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;D’altronde era proprio questa l’idea che ci mi aveva dato la &lt;strong&gt;4 stagione&lt;/strong&gt;: un’accozzaglia di idee poco strutturate e non finalizzate con inserimenti inutili ai fini della trama ma utili solamente per allungare il brodo (un classico).&lt;/p&gt;
&lt;div class=&#34;containert&#34;&gt;
  &lt;figure&gt;
    &lt;img src=&#34;https://res.cloudinary.com/dvxivcvgr/image/upload/f_auto,q_auto/v1/Recensioni/la-casa-di-carta-5-recensione-a-caldo/d2shnri15aefu4ii8vg1&#34;&gt;
  &lt;/figure&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;h4 id=&#34;un-tocco-malinconico&#34;&gt;Un tocco malinconico
&lt;/h4&gt;&lt;p&gt;Non che questa nuova stagione sia perfetta ma, i &lt;strong&gt;miglioramenti&lt;/strong&gt; nei confronti della stagione precedente sono abbastanza visibili.
A differenza delle altre stagioni, durante la visione del primo episodio si può respirare una sorta di &lt;strong&gt;malinconia&lt;/strong&gt;, una sensazione che vi farà chiedere &lt;em&gt;“Questa è la casa di carta?”&lt;/em&gt;. Sensazione che personalmente apprezzo in quanto riesce a diversificarsi all’interno di una stagione &lt;strong&gt;frenetica ed adrenalinica&lt;/strong&gt;. Una nuova aria insomma.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Basta però passare al secondo episodio e continuare con la visione per riambientarsi velocemente. &lt;strong&gt;Spari, esplosioni, proiettili vaganti, flash, granate&lt;/strong&gt;… siamo sicuri non sia un film di Micheal Bay?&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;A parte gli scherzi, questa quinta stagione cerca di fondere gli elementi principali delle stagioni iniziali con l’accozzaglia della 4… ottenendo in questo modo un prodotto &lt;strong&gt;godibile&lt;/strong&gt; ma con dei “ma”.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Le “gag” in stile Professore, lasciano posto a &lt;strong&gt;scene più mature&lt;/strong&gt; e frenetiche, quasi in stile &lt;em&gt;“Attacco al potere”&lt;/em&gt;. L’azione è infatti la chiave di questa nuova stagione e di fatto, tali scene, hanno subito un bel level-up rispetto al passato. Le sparatorie sono più interessanti e meno “casuali” (ricordando la scena di Garcia invincibile nella 4 stagione), più frenetiche ma allo stesso tempo &lt;strong&gt;chiare e comprensibili&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;blockquote&gt;
&lt;p&gt;Questa non è più una rapina, è una guerra&lt;/p&gt;
&lt;/blockquote&gt;
&lt;h4 id=&#34;tutto-sta-andando-alla-deriva&#34;&gt;&lt;em&gt;Tutto sta andando alla deriva&lt;/em&gt;
&lt;/h4&gt;&lt;p&gt;Il vero obiettivo del colpo passa in secondo piano per sottolineare il fatto che &lt;strong&gt;tutto sta andando alla deriva&lt;/strong&gt;, come una nave che ha perso il proprio timone.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La presa di potere delle &lt;strong&gt;tre donne&lt;/strong&gt;, seppure un pò alla Dorothy, ha per un momento lasciato trasparire un futuro alternativo e non monotono. Il personaggio di Lisbona continua ad assumere particolari e piacevoli &lt;strong&gt;sfaccettature&lt;/strong&gt; da “Lady Prof“.&lt;/p&gt;
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  &lt;figure&gt;
    &lt;img src=&#34;https://res.cloudinary.com/dvxivcvgr/image/upload/f_auto,q_auto/v1/Recensioni/la-casa-di-carta-5-recensione-a-caldo/xfgez4hhesxm73sw5i81&#34;&gt;
  &lt;/figure&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;Il ritmo si mantiene per tutti e 5 gli episodi molto alto e incalzante -oserei dire al limite del confusionario- e si articola, come al solito, come un grande climax di emozioni.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;I movimenti di camera sembrano essere più morbidi e più focalizzati sui dettagli.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ma il vero punto di forza, sono i personaggi che continuano ad accumulare carisma e personalità, riuscendo a creare un legame sempre più forte con lo spettatore. Anche nuovi personaggi come Sagasta e la sua banda vengono introdotti in maniera ottimale e senza troppi fronzoli… forse con qualche inquadratura un pò troppo alla Baywatch.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Non mancano gli immancabili colpi di scena che, volendo o meno, costringono a proseguire la visione e piccoli momenti “vuoti” necessari a spezzare l’energia dei vari episodi.&lt;/p&gt;
&lt;h3 id=&#34;cosa-non-funziona&#34;&gt;Cosa non funziona
&lt;/h3&gt;&lt;h4 id=&#34;arturito-arturito-cosa-combini-arturito&#34;&gt;Arturito, Arturito… Cosa combini Arturito?
&lt;/h4&gt;&lt;p&gt;I principali difetti della serie sono riscontrabili soprattutto a livello di sceneggiatura: vi sono imprecisioni a livello di trama (vedi Gandìa ferito), incoerenze temporali (vedi malattia di Berlino), banalità lasciate al caso (vedi Arturito versione Rambo)… e poi arrivano i mitici flashback. Peccato che il 70% sia praticamente inutile!&lt;/p&gt;
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  &lt;figure&gt;
    &lt;img src=&#34;https://res.cloudinary.com/dvxivcvgr/image/upload/f_auto,q_auto/v1/Recensioni/la-casa-di-carta-5-recensione-a-caldo/mdk5serxjsvxhdwosqxt&#34;&gt;
    &lt;figcaption&gt;Arturito versione &#34;Rambo&#34;&lt;/figcaption&gt;
  &lt;/figure&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;Il redivivo &lt;strong&gt;Berlino&lt;/strong&gt; è più vivo dei veri vivi e pare abbia più importanza dei veri protagonisti, tanto che, riassumendo tutti i flashback, non basterebbe un intero episodio per raggrupparli.&lt;/p&gt;
&lt;h4 id=&#34;flashback-per-tutti&#34;&gt;Flashback per tutti
&lt;/h4&gt;&lt;p&gt;Compare un nuovo personaggio, &lt;strong&gt;Rafael&lt;/strong&gt; che miracolosamente viene presentato come il figlio di &lt;strong&gt;Berlino&lt;/strong&gt;, quasi come se si trattasse di uno spin-off inserito nella serie stessa. Probabilmente si tratta di una timeline che verrà sviluppata in seguito (quando?) ma &lt;strong&gt;personalmente non vedo futuro&lt;/strong&gt; (anche perchè siamo agli sgoccioli… che senso ha aprire una nuova timeline?).&lt;/p&gt;
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  &lt;figure&gt;
    &lt;img src=&#34;https://res.cloudinary.com/dvxivcvgr/image/upload/f_auto,q_auto/v1/Recensioni/la-casa-di-carta-5-recensione-a-caldo/axlhpqpelwrgumlgypvh&#34;&gt;
    &lt;figcaption&gt;&#34;Rafael&#34; e &#34;Berlino&#34;&lt;/figcaption&gt;
  &lt;/figure&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;Viene aperta una nuova parentesi sul passato di &lt;strong&gt;Tokyo&lt;/strong&gt; che, seppure risulti insensata nel momento in cui viene presentata, fornisce qualche informazione in più sull’origine del suo alias, quasi come se si volesse fare una &lt;strong&gt;previsione sul suo futuro&lt;/strong&gt; (che senso ha approfondire solamente il suo alias?). Insensato è l’utilizzo della maschera (identica) di &lt;strong&gt;Ken Kaneki&lt;/strong&gt; di Tokyo Ghoul…&lt;/p&gt;
&lt;h4 id=&#34;il-solito-tira-e-molla&#34;&gt;Il solito tira e molla
&lt;/h4&gt;&lt;p&gt;Insomma, si tratta della &lt;strong&gt;stessa identica formula&lt;/strong&gt; che ha tirato avanti la baracca fin dagli albori e che oramai ha &lt;strong&gt;stancato&lt;/strong&gt; (forse non per tutti ma la soglia è vicina). Il solito tira e molla che pur godendo di un ottimo livello di godibilità, non riesce a fare quel passo in più… eppure sarebbe bastato veramente poco!&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Detta in maniera stringata, la prima parte di questa 5 stagione si presenta come la &lt;strong&gt;versione migliorata dalla 4&lt;/strong&gt;: più adrenalinica ma comprensibile e con meno buchi di trama.&lt;/p&gt;
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  &lt;figure&gt;
    &lt;img src=&#34;https://res.cloudinary.com/dvxivcvgr/image/upload/f_auto,q_auto/v1/Recensioni/la-casa-di-carta-5-recensione-a-caldo/izszwn96khkutbyffqia&#34;&gt;
  &lt;/figure&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;h2 id=&#34;tirando-le-somme&#34;&gt;Tirando le somme
&lt;/h2&gt;&lt;p&gt;Tirando le somme, La casa di carta è una di quelle serie che va vista &lt;strong&gt;senza pretese&lt;/strong&gt;… senza aspettarsi raffinatezze e razionalità, una serie da vedere a tempo morto, una serie da &lt;strong&gt;binge-watching&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La prima parte della 5 stagione de &lt;em&gt;“La casa di Carta”&lt;/em&gt; si presenta, a differenza della precedente, più &lt;strong&gt;bilanciata&lt;/strong&gt; e contestualizzata, più adrenalinica ed emotiva. Non mancano però, errori di scrittura che anche un occhio meno vigile non esiterebbe a cogliere.&lt;/p&gt;
</description>
        </item>
        <item>
        <title>Black Widow: il ritorno del Marvel Cinematic Universe [RECENSIONE]</title>
        <link>https://aboutof.netlify.app/p/black-widow-il-ritorno-del-marvel-cinematic-universe-recensione/</link>
        <pubDate>Thu, 08 Jul 2021 04:10:11 +0000</pubDate>
        
        <guid>https://aboutof.netlify.app/p/black-widow-il-ritorno-del-marvel-cinematic-universe-recensione/</guid>
        <description>&lt;img src="https://res.cloudinary.com/dvxivcvgr/image/upload/f_auto,q_auto/v1/Recensioni/black-widow-il-ritorno-del-mcu/pqtm86o3dzr7r1jf4efs" alt="Featured image of post Black Widow: il ritorno del Marvel Cinematic Universe [RECENSIONE]" /&gt;&lt;h2 id=&#34;trama&#34;&gt;Trama
&lt;/h2&gt;&lt;p&gt;Dopo un’attesa praticamente infinita finalmente si è dato il via alla fase 4 del Marvel Cinematic Universe, aperto alla grande con Black Widow, il cinecomic prequel incentrato sulla figura di Natasha Romanoff.&lt;/p&gt;
&lt;html&gt;
    &lt;div class=&#34;containert&#34;&gt;
      &lt;figure class =&#34;side-by-side&#34;&gt;
        &lt;img src=&#34;https://res.cloudinary.com/dvxivcvgr/image/upload/f_auto,q_auto/v1/Recensioni/black-widow-il-ritorno-del-mcu/hptirrapgxbjiopgbyqe&#34;&gt;
      &lt;/figure&gt;
      &lt;div class=&#34;info&#34;&gt;
        &lt;p&gt; &lt;strong&gt;Titolo originale&lt;/strong&gt;: Black Widow &lt;/p&gt;
        &lt;p&gt; &lt;strong&gt;Regia:&lt;/strong&gt; Cate Shortland &lt;/p&gt; 
        &lt;p&gt; &lt;strong&gt;Anno:&lt;/strong&gt; 2021 &lt;/p&gt;
        &lt;p&gt; &lt;strong&gt;Durata:&lt;/strong&gt; 133m&lt;/p&gt;
        &lt;p&gt; &lt;strong&gt;Genere:&lt;/strong&gt; Azione, spy-thriller &lt;/p&gt;
        &lt;p&gt; &lt;strong&gt;Cast:&lt;/strong&gt; AScarlett Johansson, Florence Pugh, David Harbour, O. T. Fagbenle, Ray Winstone &lt;/p&gt;
      &lt;/div&gt;
    &lt;/div&gt;
&lt;/html&gt;
&lt;p&gt;Il film narra le vicende collocate nell’arco temporale che si estende fra &lt;strong&gt;Civil War ed infinity War&lt;/strong&gt; e cerca di colmare l’incolmabile vuoto lasciato da &lt;strong&gt;Endgame&lt;/strong&gt;… possiamo dire che il film diretto da Cate Shortland è riuscito in parte nell’impresa.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Nonostante l’idea originale di articolare il film come una sorta di &lt;strong&gt;biopic&lt;/strong&gt;, si è preferita una storia che si focalizzasse particolarmente sulla figura della Black Widow e non sulla vita dell’eroina che ci viene mostrata esclusivamente tramite alcuni flashback.&lt;/p&gt;
&lt;div class=&#34;video-wrapper&#34;&gt;
    &lt;iframe loading=&#34;lazy&#34; 
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            title=&#34;YouTube Video&#34;
    &gt;
    &lt;/iframe&gt;
&lt;/div&gt;

&lt;p&gt;Vengono ripercorsi i momenti che hanno segnato l’&lt;strong&gt;infanzia&lt;/strong&gt; della giovane, come il programma Black Widow degli anni ”80 volto a creare delle agenti assassine. La protagonista decide finalmente di affrontare i suoi demoni interiori, invece di continuare a scappare.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;E’ così che Natasha si distacca momentaneamente dagli Avengers per raggiungere la sua vecchia “famiglia”, formata da Yelena Belova (Florence Pugh), Melina Vostokoff (Rachel Weisz) e Alexei Shostakov (David Harbour), e tornare là dove tutto è iniziato, dove è diventata Black Widow.&lt;/p&gt;
&lt;h2 id=&#34;analisi&#34;&gt;Analisi
&lt;/h2&gt;&lt;h3 id=&#34;un-film-piu-emotivo-del-solito&#34;&gt;Un film piu&#39; emotivo del solito
&lt;/h3&gt;&lt;p&gt;A differenza delle precedenti pellicole Marvel, Black Widow cerca di concentrarsi principalmente sul &lt;strong&gt;piano emotivo&lt;/strong&gt; e &lt;strong&gt;psicologico&lt;/strong&gt; per indurre lo spettatore a ragionare sulla tematica della &lt;strong&gt;famiglia&lt;/strong&gt;, su cosa significhi essere donna ma soprattutto sull’importanza dell’essere umano che non è visto come un semplice strumento al cospetto altrui.&lt;/p&gt;
&lt;h3 id=&#34;la-donna-come-figura-di-forza-e-prosperita&#34;&gt;La donna come figura di forza e prosperita&#39;
&lt;/h3&gt;&lt;figure&gt;
  &lt;img src=https://res.cloudinary.com/dvxivcvgr/image/upload/f_auto,q_auto/v1/Recensioni/black-widow-il-ritorno-del-mcu/n6bctvjtmnb5pgpujzgi&gt;
&lt;/figure&gt;
&lt;p&gt;Grande importanza viene data alla &lt;strong&gt;figura femminile&lt;/strong&gt; (di fatto tutte le vedove sono donne) come colei che continua a combattere nonostante le ferite ma senza vergognarsi delle proprie fragilità. La questione della stanza rossa e dell’addestramento delle vedove rappresenta un tema più contemporaneo che mai che dovrebbe far riflettere su quanto accade ancora oggi.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Un &lt;strong&gt;gioco psicologico&lt;/strong&gt; riguarda lo stesso nome che il MCU ha dato al “covo” segreto delle vedove di Dreykov. La cosiddetta “&lt;em&gt;Stanza Rossa&lt;/em&gt;” richiama (di nome e di fatto) la leggenda metropolitana delle &lt;strong&gt;red room&lt;/strong&gt; del dark web, andando cosi ad accentuare la “&lt;em&gt;&lt;strong&gt;strumentalizzazione del corpo&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;”.&lt;/p&gt;
&lt;h3 id=&#34;jac-schaeffer-una-nuova-rivelazione-per-il-mcu-dopo-wandavision&#34;&gt;Jac Schaeffer: una nuova rivelazione per il MCU dopo Wandavision?
&lt;/h3&gt;&lt;figure&gt;
  &lt;img src=&#34;https://res.cloudinary.com/dvxivcvgr/image/upload/f_auto,q_auto/v1/Recensioni/black-widow-il-ritorno-del-mcu/jfusqrggv7pzasmgcwnd&#34;&gt;
  &lt;figcaption&gt;Jac Schaeffer&lt;/figcaption&gt;
&lt;/figure&gt;
&lt;p&gt;Seppure sempre presenti ed affascianti, i combattimenti passano in un secondo piano (almeno per un istante) per lasciar spazio alla &lt;strong&gt;sublime scrittura&lt;/strong&gt; di &lt;em&gt;Jac Schaeffer&lt;/em&gt; (riscritto poi da Eric Pearson) che si è rivelata la chiave vincente di una pellicola destinata ad essere offuscata dalle attuali serie MCU, in particolare Loki.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;I principali problemi del film sono riscontrabili proprio nella &lt;strong&gt;regia&lt;/strong&gt; che non è riuscita a imprimere nella mente degli spettatori i fantastici &lt;strong&gt;combattimenti&lt;/strong&gt; della vedova che risultano un pò confusionari per via di movimenti di camera “sporchi” e repentini che non garantiscono il totale focus sulla scena.&lt;/p&gt;
&lt;h3 id=&#34;la-forza-del-carisma-florence-plugh&#34;&gt;La forza del &amp;ldquo;carisma&amp;rdquo;: Florence Plugh
&lt;/h3&gt;&lt;p&gt;Rimangono comunque dei combattimenti &lt;strong&gt;godibilissimi&lt;/strong&gt; soprattutto grazie alle meravigliose interpretazioni degli attori fra cui spicca sicuramente la new entry &lt;em&gt;&lt;strong&gt;Florence Pugh&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt; nei panni della vedova &lt;em&gt;Yelena Belova&lt;/em&gt;, destinata probabilmente ad ereditare il ruolo della Johansson (per quanto sia insostituibile) e &lt;em&gt;&lt;strong&gt;David Harbour&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt; nei panni di &lt;em&gt;Red Guardian&lt;/em&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;html&gt;
    &lt;div class=&#34;containert&#34;&gt;
      &lt;figure class =&#34;side-by-side&#34;&gt;
        &lt;img src=&#34;https://res.cloudinary.com/dvxivcvgr/image/upload/f_auto,q_auto/v1/Recensioni/black-widow-il-ritorno-del-mcu/zqlk99k5slwtt9woohxk&#34;&gt;
      &lt;/figure&gt;
      &lt;p&gt;Florence Pugh è stata bravissima ad alternare le forze e le debolezze del suo personaggio, riuscendo a dare uno scorcio di quello che sarà un personaggio dalle mille sfaccettature e dotato di un carisma senza eguali. &lt;br&gt;&lt;/br&gt;
      Una degna erede insomma.
       &lt;/p&gt;
    &lt;/div&gt;
&lt;/html&gt;
&lt;p&gt;D’altro canto abbiamo però un lato &lt;strong&gt;emotivo/psicologico molto sviluppato&lt;/strong&gt;… tipico della regista australiana Cate Shortland che ha diretto per la prima volta un film d’azione.&lt;/p&gt;
&lt;h3 id=&#34;la-chiave-comica-david-harbour&#34;&gt;La chiave comica: David Harbour
&lt;/h3&gt;&lt;html&gt;
    &lt;div class=&#34;containert&#34;&gt;
      &lt;figure class =&#34;side-by-side&#34;&gt;
        &lt;img src=&#34;https://res.cloudinary.com/dvxivcvgr/image/upload/f_auto,q_auto/v1/Recensioni/black-widow-il-ritorno-del-mcu/fjxkicn66jpdyxoqg9r4&#34;&gt;
      &lt;/figure&gt;
      &lt;p&gt;Funzionale alla storia stessa si è rivelata la nota &lt;strong&gt;comico/sarcastica&lt;/strong&gt; di Alexei che ha contribuito a dare una marcia in più al film, permettendo allo spettatore di “respirare un pò” nei momenti più critici.&lt;/p&gt;
    &lt;/div&gt;
&lt;/html&gt;
&lt;p&gt;Particolarmente interessante si è rivelato il fatto che non sia stata utilizzata la classica &lt;strong&gt;opening&lt;/strong&gt; Marvel ma qualcosa di leggermente diverso che richiamasse i progetti televisivi come Wandavision, The Falcon &amp;amp; the Winter Soldier.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Scelta che probabilmente ha contribuito a far apparire Black Widow come un semplice &lt;strong&gt;film accessorio&lt;/strong&gt; (come avvenne con “L’incredibile Hulk” del 2008), futile alla trama stessa.
Cosa che di fatto &lt;strong&gt;non è&lt;/strong&gt;, come abbiamo potuto vedere anche dalla &lt;strong&gt;scena post-credit&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;h3 id=&#34;smells-like-teen-spirit&#34;&gt;Smells Like Teen Spirit
&lt;/h3&gt;&lt;p&gt;Impeccabile come sempre si è rivelata la &lt;strong&gt;colonna sonora&lt;/strong&gt; che comprende brani che si sposano perfettamente con i sentimenti delle protagonista. Memorabile sarà la scena di indottrinamento delle vedove sulle note di &lt;em&gt;&lt;strong&gt;Smells Like Teen Spirit&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;.&lt;/p&gt;
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&lt;p&gt;Tirando le somme possiamo affermare che il ritorno sul grande schermo, dopo quasi 2 anni di attesa, del Marvel Cinematic Universe è stato più che promosso.
Black Widow non sarà sicuramente il miglior titolo del franchise ma sicuramente un ottimo spy-thriller che merita di essere visto.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ah quasi dimenticavo… benvenuti nella &lt;strong&gt;fase 4&lt;/strong&gt;!&lt;/p&gt;
</description>
        </item>
        <item>
        <title>WandaVision: il piu&#39; coraggioso progetto &#34;Marvel&#34; [RECENSIONE]</title>
        <link>https://aboutof.netlify.app/p/wandavision-il-piu-coraggioso-progetto-marvel-recensione/</link>
        <pubDate>Sun, 14 Mar 2021 04:10:11 +0000</pubDate>
        
        <guid>https://aboutof.netlify.app/p/wandavision-il-piu-coraggioso-progetto-marvel-recensione/</guid>
        <description>&lt;img src="https://res.cloudinary.com/dvxivcvgr/image/upload/f_auto,q_auto/v1/Recensioni/TV-wandavision-considerazioni-generali/mh7vtyxeghqbot82qw7k" alt="Featured image of post WandaVision: il piu&#39; coraggioso progetto &#34;Marvel&#34; [RECENSIONE]" /&gt;&lt;p&gt;⚠️⚠️ Questo articolo contiene spoiler⚠️⚠️&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Queste 8 settimane sono volate, e insieme ad esse anche la prima serie della nuova fase del Marvel Cinematic Universe.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Parliamo ovviamente di &lt;strong&gt;WandaVision&lt;/strong&gt;, la miniserie diretta da &lt;em&gt;Matt Shakman&lt;/em&gt;, che narra le vicende dopo &lt;em&gt;&lt;strong&gt;“Avengers Endgame”&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;, con protagonisti i due personaggi secondari della storia principale: &lt;strong&gt;Wanda Maximoff e Visione&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ma dopo il debutto della serie quest’ultimi sono diventati molto più che personaggi secondari, prendendo le redini del futuro del MCU. Quindi adesso a distanza di 2 mesi dall’uscita andiamo ad &lt;strong&gt;analizzare&lt;/strong&gt; quello che abbiamo visto e imparato, ripercorrendo gli indizi che ci sono stati dati per quanto riguarda il futuro dei nostri supereroi.&lt;/p&gt;
&lt;div class=&#34;video-wrapper&#34;&gt;
    &lt;iframe loading=&#34;lazy&#34; 
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            allowfullscreen 
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    &gt;
    &lt;/iframe&gt;
&lt;/div&gt;

&lt;h2 id=&#34;trama-e-analisi&#34;&gt;Trama e analisi
&lt;/h2&gt;&lt;p&gt;Come ben sapevamo già da prima dell’uscita della serie, quest’ultima è stata realizzata ispirandosi al mondo delle &lt;strong&gt;sit-com&lt;/strong&gt;, facendone quasi una parodia, ripercorrendo i vari decenni televisivi di questo genere ludico.
Per quanto i primi episodi ci abbiano potuto confondere le idee, di cui abbiamo già parlato nell’articolo dedicato  &lt;em&gt;“WandaVision: i primi due episodi, analisi e cosa sta accadendo”&lt;/em&gt;, successivamente tutti i dubbi sono stati assolti, dando una spiegazione a tutto quello che abbiamo visto, portando avanti una storia formata da &lt;strong&gt;due filoni paralleli&lt;/strong&gt; e ricollegandoli in modo sublime e senza lasciare nulla al caso.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;img src=&#34;https://res.cloudinary.com/dvxivcvgr/image/upload/f_auto,q_auto/v1/Recensioni/TV-wandavision-considerazioni-generali/uimd90gftcci9tzkqevq&#34;
	
	
	
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&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il tema principale della serie è stato ovviamente il tentativo di Wanda di &lt;strong&gt;accettare il lutto&lt;/strong&gt;, una tematica sicuramente ardua su cui basare una serie, ma resa  inverosimilmente  interessante da quel genio di &lt;em&gt;Shakman&lt;/em&gt; che è riuscito a generare un &lt;strong&gt;hype assurdo&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Si, parlo di hype proprio perché il fatto che quest’ultima sia stata una serie e non un film, ha contribuito moltissimo all’esperienza dello spettatore, facendoci rimanere con il dubbio di cosa sarebbe potuto succede per ben 8 settimane. Proprio per questo credo che chi la recupererà in futuro non riuscirà a godersela come abbiamo fatto noi.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il fatto che l’introduzione della nuova fase del mondo dell’MCU coincidesse anche con il debutto della prima vera serie Marvel, sarebbe potuto risultare un problema, infatti non rinnego che anche io abbia &lt;strong&gt;temuto in un mega flop&lt;/strong&gt;. Ma fortunatamente non è stato così, ANZI!&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Dalle mie parole avete intuito che ho &lt;strong&gt;apprezzato la serie&lt;/strong&gt; e che mi è piaciuta davvero molto, arrivando al punto di paragonarla tranquillamente ad un qualsiasi prodotto targato Marvel, se non anche migliore.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;img src=&#34;https://res.cloudinary.com/dvxivcvgr/image/upload/f_auto,q_auto/v1/Recensioni/TV-wandavision-considerazioni-generali/vt7gspdod8ajupqeto5c&#34;
	
	
	
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		alt=&#34;Visione e Wanda&#34;
	
	
&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La storia è stata raccontata in modo &lt;strong&gt;sublime&lt;/strong&gt;, e una cosa che ho apprezzato è il fatto che quest’ultima sia stata &lt;strong&gt;fine a sé stessa&lt;/strong&gt;, mi spiego meglio: la storia sicuramente influenzerà anche i prodotti futuri, e i veri appassionati di sicuro non la perderanno, ma se qualcuno decidesse di vedere direttamente il prossimo film senza prima aver visto la serie, credo che riuscirebbe tranquillamente a seguire il filo logico della saga.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Proprio da qui mi collego anche ad un altro discorso, forse anche il più delicato, ovvero il &lt;strong&gt;finale&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;h3 id=&#34;un-finale-banale&#34;&gt;Un finale banale?
&lt;/h3&gt;&lt;p&gt;Durante questi 2 mesi ci sono state &lt;strong&gt;migliaia di teorie e analisi&lt;/strong&gt; di cosa sarebbe potuto accadere, (non nego che anche io ho fantasticato in modo assurdo), questo perché l’attesa di una settimana ci ha dato &lt;strong&gt;tempo per riflettere&lt;/strong&gt;, e molti, una volta aver visto il finale effettivo, sono rimasti &lt;strong&gt;delusi&lt;/strong&gt; perché non è accaduto nulla di ciò di cui si era discusso (Multi Verso, Nightmare, ecc.).&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ad esempio il fatto che l’attore che interpreta Pietro è lo stesso attore che interpreta &lt;em&gt;Quick Silver&lt;/em&gt; nel mondo &lt;strong&gt;X-men&lt;/strong&gt;, era facilmente riconducibile al concetto di &lt;strong&gt;multiverso&lt;/strong&gt;, ma questo è stato fatto a mio parere più per sviare lo spettatore e generare maggiore Hype.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Questo perché il finale è stato il &lt;strong&gt;più ovvio&lt;/strong&gt;, oserei dire &lt;em&gt;“a tratti quasi banale“&lt;/em&gt; possibile, ma attenzione, questo a mio parere &lt;strong&gt;non è un punto negativo&lt;/strong&gt;, perché, proprio come detto prima, questa serie è fine a sé stessa e non sarebbe stato “giusto” introdurre argomenti di un certo spessore, come il multiverso ad esempio, in una serie che probabilmente qualcuno non vedrà.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Detto ciò voglio parlare di un’ultima cosa che mi ha fatto impazzire prima di analizzare effettivamente cosa abbiamo visto.Le &lt;strong&gt;interpretazioni&lt;/strong&gt; di Elizabeth Olsen e Paul Bettany, ma anche di tutti gli altri, sono state &lt;strong&gt;FANTASTICHE!!&lt;/strong&gt;
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&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Qui il merito va anche alla &lt;strong&gt;scrittura&lt;/strong&gt;, che ci ha permesso di vedere un lato di questi personaggi che non avevamo mai visto prima, mostrandoci la faccia della medaglia che in realtà avremmo sempre desiderato vedere, rendendo probabilmente quelli che erano &lt;em&gt;“due personaggi secondari”&lt;/em&gt; nei più amati del mondo Marvel.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Stupenda è stata anche tutta la &lt;strong&gt;storia di Wanda&lt;/strong&gt; e come è stata articolata, della quale ci è stato mostrato il passato e tutto ciò che l’ha resa come la vediamo ora, andando a completare uno dei tanti mosaici rimasti ancora incompiuti tra i vari personaggi.&lt;/p&gt;
&lt;h3 id=&#34;cosa-abbiamo-scoperto-con-wandavision&#34;&gt;Cosa abbiamo scoperto con Wandavision
&lt;/h3&gt;&lt;p&gt;Parlando effettivamente di quello che ci è stato mostrato, in realtà non abbiamo molto per ipotizzare cosa succederà, anche perché come ho già detto il &lt;strong&gt;finale è stato molto semplice e lineare&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Di sicuro con questa serie abbiamo capito che uno dei &lt;strong&gt;temi principali&lt;/strong&gt; per i prossimi film/serie, sarà la &lt;strong&gt;magia&lt;/strong&gt;, della quale abbiamo compreso che c’è un mondo molto più ampio rispetto a ciò che sapevamo già, introducendo anche nuovi argomenti, come ad esempio le &lt;strong&gt;rune&lt;/strong&gt; o altri incantesimi, che persino in &lt;em&gt;Doctor Strange&lt;/em&gt; non ci erano stati mostrati, quindi quest’ultima giocherà sicuramente un ruolo importante nelle prossime vicende.
&lt;img src=&#34;https://res.cloudinary.com/dvxivcvgr/image/upload/f_auto,q_auto/v1/Recensioni/TV-wandavision-considerazioni-generali/f2qg6bhg794ghaaygaal&#34;
	
	
	
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		alt=&#34;Wanda&#34;
	
	
&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Inerente sempre alla magia abbiamo scoperto che &lt;em&gt;&lt;strong&gt;Scarlet Witch (Wanda)&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt; è &lt;strong&gt;molto più forte dello stregone supremo&lt;/strong&gt;, e che quest’ultima dopo lo scontro con Agatha stIa imparando a controllare i propri poteri, e lo sta facendo anche in modo più rapido e avanzato rispetto al percorso che ha seguito &lt;em&gt;Steven Strange&lt;/em&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;h3 id=&#34;agatha-harkness-un-villain-scontato&#34;&gt;Agatha Harkness, un villain scontato?
&lt;/h3&gt;&lt;p&gt;&lt;img src=&#34;https://res.cloudinary.com/dvxivcvgr/image/upload/f_auto,q_auto/v1/Recensioni/TV-wandavision-considerazioni-generali/lvju8eiibetnqa0vyplu&#34;
	
	
	
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		alt=&#34;Agatha Harkness&#34;
	
	
&gt;
Siccome l’ho citata, spendo due parole anche per quanto riguarda &lt;em&gt;&lt;strong&gt;Agatha Harkness&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;, ovvero il &lt;strong&gt;villain&lt;/strong&gt; della serie. Come al solito l’antagonista principale non è stato &lt;strong&gt;nulla di che&lt;/strong&gt;, o meglio, è stata sicuramente una storia più particolare e interessante rispetto ai soliti nemici dei film Marvel, la quale però è stata &lt;strong&gt;conclusa in modo quasi troppo veloce e classico&lt;/strong&gt;. Il che mi dispiace anche un po’ siccome quest’ultima è stata una dei personaggi principali, che ci è stata mostrata fin dal primo episodio, della quale però avevamo già intuito le intenzioni ostili fin da subito.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Altri due argomenti da affrontare riguardano sicuramente &lt;em&gt;&lt;strong&gt;Monica Rambeau&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt; con la scoperta dei suoi poteri, e il confronto tra i &lt;strong&gt;due Visione&lt;/strong&gt;.
&lt;img src=&#34;https://res.cloudinary.com/dvxivcvgr/image/upload/f_auto,q_auto/v1/Recensioni/TV-wandavision-considerazioni-generali/w2skgbijcft8mylwxq2e&#34;
	
	
	
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		alt=&#34;Monica&#34;
	
	
&gt;
Per quanto riguarda il primo, sono rimasto un po’ deluso dal fatto che sia stato mostrato che Monica abbia acquisito dei superpoteri, in seguito alla mutazione molecolare avvenuta dopo l’ingresso nel mondo fittizio di Wanda, ma successivamente l’argomento non è stato trattato, e spero vivamente sarà ripreso in futuro. Cosa anche molto probabile siccome in una della scene post credit vediamo Monica parlare con una Skrull che la invita ad andare nello spazio dove la stanno aspettando.&lt;/p&gt;
&lt;h3 id=&#34;chi-è-il-vero-visione&#34;&gt;Chi è il vero Visione?
&lt;/h3&gt;&lt;p&gt;Anche la faccenda riguardante i &lt;strong&gt;due Visione&lt;/strong&gt; mi hanno fatto un po’ storcere il naso.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il &lt;strong&gt;Visione bianco&lt;/strong&gt; ci è stato introdotto già da qualche episodio prima del finale, ma solo nell’ultima puntata quest’ultimo entra effettivamente in gioco, in maniera a mio parere anche un po’ &lt;strong&gt;improvvisa e turbolenta&lt;/strong&gt;. Tralasciando ciò, questa scelta ha portato a quella che è a mani basse una delle scene più belle dell’intero mondo del MCU, ovvero lo **scontro tra il visione creato da Wanda e quello riportato in vita dal &lt;em&gt;&lt;strong&gt;Direttore Hayward&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Scontro che in realtà non è stato un vero scontro, questo perché la battaglia tra i due si è risolta con un &lt;strong&gt;discorso filosofico&lt;/strong&gt; dominato dalla ragione, discorso che ha letteralmente fatto &lt;strong&gt;breccia nel cuore&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;div class=&#34;video-wrapper&#34;&gt;
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    &gt;
    &lt;/iframe&gt;
&lt;/div&gt;

&lt;p&gt;Ma nonostante la bellezza della scena, resta il fatto che successivamente il &lt;strong&gt;Visione bianco&lt;/strong&gt; sia &lt;strong&gt;scomparso&lt;/strong&gt; nel nulla, e del quale sappiamo che ha effettivamente recuperato la memoria del vecchio Visione ma che non prova i medesimi sentimenti.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Un’altra scena che merita di essere commentata è lo &lt;strong&gt;scontro tra tutta la famiglia di &lt;em&gt;“WandaVision”&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; contro gli uomini di &lt;em&gt;Hayward&lt;/em&gt;. Nel combattimento sono stati protagonisti i figli di Wanda, sia per quanto riguarda l’interpretazione, come lo è stata del resto anche durante tutta la pellicola, ma in particolare la caratterizzazione dei personaggi, i quali mentre usavano i loro poteri ereditati dai genitori sono stati incredibili.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;img src=&#34;https://res.cloudinary.com/dvxivcvgr/image/upload/f_auto,q_auto/v1/Recensioni/TV-wandavision-considerazioni-generali/onkn2meykpnemidrbzsg&#34;
	
	
	
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&gt;
Per quanto riguarda i figli di Wanda inoltre, dalla seconda &lt;strong&gt;scena post-credit&lt;/strong&gt;, sappiamo che questi sono effettivamente ancora &lt;strong&gt;vivi&lt;/strong&gt;, però non sappiamo dove siano, se in un universo parallelo, o ancora solo nella testa di Wanda.&lt;/p&gt;
&lt;h3 id=&#34;cosa-accadra-in-futuro&#34;&gt;Cosa accadra&#39; in futuro
&lt;/h3&gt;&lt;p&gt;Concludendo, credo che questi siano i concetti principali e più importanti che abbiamo appreso dalla visione della serie, il che non è molto ma è pur sempre un inizio. Un inizio per quello che a mio parere sarà uno &lt;strong&gt;splendido futuro&lt;/strong&gt; per il Marvel Cinematic Universe, soprattutto se manterranno la qualità, sia a livello tecnico che contenutistico, che abbiamo avuto l’opportunità di vedere in WandaVision.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Quindi quello che possiamo dire è che la serie è stata fondamentale per le pellicole che usciranno in futuro, dato che ha generato un &lt;strong&gt;grande Hype&lt;/strong&gt; su ciò che potrebbe accadere, alzando l’asticella ad una qualità che si spera manterranno.
&lt;img src=&#34;https://res.cloudinary.com/dvxivcvgr/image/upload/f_auto,q_auto/v1/Recensioni/TV-wandavision-considerazioni-generali/n4njt2jwczsvr0xrlbe7&#34;
	
	
	
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&gt;
Come ben sappiamo però non si finisce mai di complottare su cosa accadrà, e proprio per questo vi invito a discutere delle vostre &lt;strong&gt;opinioni qui sotto nei commenti&lt;/strong&gt;. Inoltre fateci sapere se a voi è piaciuta la serie, e se no, cosa non vi è piaciuto?&lt;/p&gt;
</description>
        </item>
        <item>
        <title>Revenant - Redivivo: un capolavoro tecnico [RECENSIONE]</title>
        <link>https://aboutof.netlify.app/p/revenant-redivivo-un-capolavoro-tecnico-recensione/</link>
        <pubDate>Sun, 16 Aug 2020 04:10:11 +0000</pubDate>
        
        <guid>https://aboutof.netlify.app/p/revenant-redivivo-un-capolavoro-tecnico-recensione/</guid>
        <description>&lt;img src="https://res.cloudinary.com/dvxivcvgr/image/upload/f_auto,q_auto/v1/Recensioni/RECENSIONE_FILM-revenant-redivivo/jit8j1tvkphlgn7zbx2h" alt="Featured image of post Revenant - Redivivo: un capolavoro tecnico [RECENSIONE]" /&gt;&lt;p&gt;Dopo solo 1 anno dal successo di &lt;strong&gt;Birdman&lt;/strong&gt;, &lt;em&gt;&lt;strong&gt;Alejandro González Iñárritu&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;, ha sfornato un nuovo lungometraggio ambientato in North Dakota che vede come protagonista la star Leo DiCaprio: &lt;em&gt;Revenant-Redivivo&lt;/em&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;html&gt;
    &lt;div class=&#34;containert&#34;&gt;
      &lt;figure class=&#34;side-by-side&#34;&gt;
        &lt;img src=&#34;https://res.cloudinary.com/dvxivcvgr/image/upload/f_auto,q_auto/v1/Recensioni/RECENSIONE_FILM-revenant-redivivo/dvmha3il7a9jprttwjos&#34;&gt;
      &lt;/figure&gt;
      &lt;div&gt;
        &lt;p&gt; &lt;strong&gt;Titolo originale&lt;/strong&gt;: &#34;The Revenant&#34; &lt;/p&gt;
        &lt;p&gt; &lt;strong&gt;Regia:&lt;/strong&gt; Alejandro González Iñárritu&lt;/p&gt; 
        &lt;p&gt; &lt;strong&gt;Anno:&lt;/strong&gt; 2015 &lt;/p&gt;
        &lt;p&gt; &lt;strong&gt;Durata:&lt;/strong&gt; 157 min&lt;/p&gt;
        &lt;p&gt; &lt;strong&gt;Genere:&lt;/strong&gt; Western, azione, avventura
      &lt;/div&gt;
    &lt;/div&gt;
&lt;/html&gt;
&lt;h2 id=&#34;trama&#34;&gt;Trama
&lt;/h2&gt;&lt;p&gt;Hugh Glass (Leo DiCaprio) è un cacciatore di pelli e guida una spedizione in North Dakota durante la quale, il suo gruppo, viene attaccato da una &lt;strong&gt;tribù di Arikara&lt;/strong&gt;. Preoccupati che gli indiani siano ancora sulle loro tracce, gli uomini di Glass decidono di tornare al proprio villaggio a piedi, intraprendendo un viaggio al &lt;strong&gt;limite delle forze umane&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;div class=&#34;video-wrapper&#34;&gt;
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    &gt;
    &lt;/iframe&gt;
&lt;/div&gt;

&lt;p&gt;Durante il viaggio di ritorno Hugh viene attaccato da un’&lt;strong&gt;orso Grizzly&lt;/strong&gt; e, i compagni credendolo oramai spacciato, decidono di proseguire lasciandolo solo con suo figlio Hawk, il giovane Bridger e il cacciatore Flitzgerald (Tom Hardy). Quest’ultimo, rimasto solamente per la ricompensa in denaro promessa dal capo della spedizione, si rivela una &lt;strong&gt;persona spietata&lt;/strong&gt;, insensibile e presuntuosa diventando effettivamente l’antagonista della pellicola.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;img src=&#34;https://res.cloudinary.com/dvxivcvgr/image/upload/f_auto,q_auto/v1/Recensioni/RECENSIONE_FILM-revenant-redivivo/s1jmcyn4d8vxrbkgrn7j&#34;
	
	
	
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&gt;&lt;/p&gt;
&lt;h2 id=&#34;analisi&#34;&gt;Analisi
&lt;/h2&gt;&lt;p&gt;The Revenant è un film &lt;strong&gt;maestoso&lt;/strong&gt;, selvaggio e lineare che pone le sue radici nella superba fotografia di &lt;em&gt;&lt;strong&gt;Emmanuel Lubezki&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;h3 id=&#34;lammaliante-fotografia-di-emmanuel-lubezki-e-la-felpata-colonna-sonora-di-sakamoto&#34;&gt;L&amp;rsquo;ammaliante fotografia di Emmanuel Lubezki e la &amp;ldquo;felpata&amp;rdquo; colonna sonora di Sakamoto
&lt;/h3&gt;&lt;p&gt;&lt;img src=&#34;https://res.cloudinary.com/dvxivcvgr/image/upload/f_auto,q_auto/v1/Recensioni/RECENSIONE_FILM-revenant-redivivo/ia3zobl1xtnxuh5dpolx&#34;
	
	
	
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		alt=&#34;La prateria innevata&#34;
	
	
&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Una fotografia che permette di inquadrare al meglio le &lt;strong&gt;stupende ambientazioni&lt;/strong&gt; innevate della Columbia Britannica alle quali si contrappone il tepore di un fuoco scoppiettante e che contribuisce, anche se in minima parte, ad accentuare quel senso di tensione ed agonia che si prova per tutta la durata della pellicola.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Sensazioni che vengono alimentate dalla &lt;strong&gt;colonna sonora&lt;/strong&gt; altalenante e pressochè &lt;strong&gt;“silenziosa”&lt;/strong&gt; che, pur non essendo ai livelli del maestro &lt;strong&gt;Hans Zimmer&lt;/strong&gt;, si adatta al contesto in sè, riuscendo ad immergere lo spettatore nelle inquadrature glaciali e brutali.&lt;/p&gt;
&lt;iframe style=&#34;border-radius:12px&#34; src=&#34;https://open.spotify.com/embed/album/676FxUf8KIxyd45f2fvXaR?utm_source=generator&#34; width=&#34;100%&#34; height=&#34;352&#34; frameBorder=&#34;0&#34; allowfullscreen=&#34;&#34; allow=&#34;autoplay; clipboard-write; encrypted-media; fullscreen; picture-in-picture&#34; loading=&#34;lazy&#34;&gt;&lt;/iframe&gt;
&lt;h3 id=&#34;un-capolavoro-soprattutto-tecnico&#34;&gt;Un capolavoro soprattutto tecnico
&lt;/h3&gt;&lt;p&gt;È proprio in queste inquadrature e soprattutto nei &lt;strong&gt;piani sequenza&lt;/strong&gt; che è possibile osservare la bravura e l’esperienza cinematografica del regista messicano (Alejandro González Iñárritu). Si tratta di inquadrature &lt;strong&gt;semplici&lt;/strong&gt; dotate di movimenti di camera lineari ma in grado di rappresentare nel modo più chiaro possibile le vicende.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Tra i piani sequenza della pellicola spicca sicuramente l’&lt;strong&gt;attacco degli Arikara&lt;/strong&gt; nei minuti iniziali in cui è possibile provare su pelle la brutalità, il terrore, la tensione e il coraggio degli uomini di Glass massacrati dagli indiani.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;img src=&#34;https://res.cloudinary.com/dvxivcvgr/image/upload/f_auto,q_auto/v1/Recensioni/RECENSIONE_FILM-revenant-redivivo/anrpdneglosyqaotl8nv&#34;
	
	
	
	loading=&#34;lazy&#34;
	
		alt=&#34;I paesaggi in Revenant - Redivivo&#34;
	
	
&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;img src=&#34;https://res.cloudinary.com/dvxivcvgr/image/upload/f_auto,q_auto/v1/Recensioni/RECENSIONE_FILM-revenant-redivivo/yxpcxkgiqvforjkszyod&#34;
	
	
	
	loading=&#34;lazy&#34;
	
		alt=&#34;Un particolare punto di vista&#34;
	
	
&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;L’altro piano sequenza memorabile è l’&lt;strong&gt;assalto dell’orso&lt;/strong&gt; diventato oramai il simbolo del film. Si tratta di un’unica scena (estrema) realizzata in CGI grazie all’ausilio del blue screen. Nonostante sia diventata il simbolo della pellicola, è anche la scena più &lt;strong&gt;criticata&lt;/strong&gt; in quanto risulta essere realmente estrema andando così a togliere veridicità all’intero film che ricordo essere basato su una storia vera.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;img src=&#34;https://res.cloudinary.com/dvxivcvgr/image/upload/f_auto,q_auto/v1/Recensioni/RECENSIONE_FILM-revenant-redivivo/evakfay17cnjl6yplblj&#34;
	
	
	
	loading=&#34;lazy&#34;
	
	
&gt;&lt;/p&gt;
&lt;h3 id=&#34;lispirazione&#34;&gt;L&amp;rsquo;ispirazione
&lt;/h3&gt;&lt;p&gt;Lo stesso Iñárritu e il compagno Mark Smith, si sono ispirati al romanzo &lt;em&gt;&amp;ldquo;La vera storia di Hugh Glass&lt;/em&gt; di &lt;em&gt;Michael Punke&lt;/em&gt; per la stesura della sceneggiatura. Sceneggiatura che sul piano testuale risulta essere &lt;strong&gt;scarna ma funzionale&lt;/strong&gt;: i dialoghi sono pochi ma mirati. Tra i pochi dialoghi presenti spicca sicuramente il monologo dei minuti iniziali che è un vero inno alla vita:&lt;/p&gt;
&lt;blockquote&gt;
&lt;p&gt;Sono qui con te.&lt;br&gt;
Sarò sempre con te.&lt;br&gt;
Ma tu non arrenderti.&lt;br&gt;
Mi senti?&lt;br&gt;
Finchè hai un alito di vita, combatti.&lt;br&gt;
Tu respira…continua a respirare.&lt;br&gt;
&amp;ndash; &lt;cite&gt; “Monologo Iniziale Revenant-Redivivo” &lt;/cite&gt;&lt;/p&gt;
&lt;/blockquote&gt;
&lt;h3 id=&#34;leccellente-ruolo-fisico-di-dicaprio&#34;&gt;L&amp;rsquo;eccellente ruolo fisico di DiCaprio
&lt;/h3&gt;&lt;p&gt;&lt;img src=&#34;https://res.cloudinary.com/dvxivcvgr/image/upload/f_auto,q_auto/v1/Recensioni/RECENSIONE_FILM-revenant-redivivo/eki74uyywe0t5clysoxy&#34;
	
	
	
	loading=&#34;lazy&#34;
	
		alt=&#34;DiCaprio in Revenant-Redivivo&#34;
	
	
&gt;
Con questo forse il regista è andato un po’ contro i canoni di DiCaprio -di cui oramai tutti conoscono l’abilità con le parole-, al quale è stato affidato un ruolo prettamente &lt;strong&gt;fisico&lt;/strong&gt;. Effettivamente, per circa l’80% della durata di Revenant, viene inquadrato un DiCaprio sofferente, iracondo, dilaniato dal dolore in una battaglia continua per la vita.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Nonostante l’interpretazione fisica dell’attore -che a primo impatto potrebbe far storcere il naso ai fan più accaniti- la star statunitense è riuscita a inquadrare perfettamente un &lt;strong&gt;personaggio iconico&lt;/strong&gt;, trasmettendo allo spettatore la freddezza, la sofferenza e la fatica di un corpo ormai esausto e in bilico tra vita e morte.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;img src=&#34;https://res.cloudinary.com/dvxivcvgr/image/upload/f_auto,q_auto/v1/Recensioni/RECENSIONE_FILM-revenant-redivivo/jiz7ik0ld5y1njoomton&#34;
	
	
	
	loading=&#34;lazy&#34;
	
		alt=&#34;DiCaprio in Revenant-Redivivo&#34;
	
	
&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Non a caso l&amp;rsquo;attore finalmente è riuscito a portarsi a casa la &lt;strong&gt;statuetta dell’Academy&lt;/strong&gt; come &lt;strong&gt;miglior attore protagonista&lt;/strong&gt;. L’oscar dell’attore statunitense non è l’unico premio vinto della pellicola messicana: Iñárritu è riuscito ad aggiudicarsi ben altri &lt;strong&gt;2 premi oscar&lt;/strong&gt;; oltre ad altri premi minori e numerose candidature. Rispettivamente l‘oscar al miglior regista e l’oscar per la &lt;strong&gt;fantastica fotografia di Emmanuel Lubezki&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;A contrapporsi alla figura di Hugh Glass vi è Tom Hardy che interpreta la meschina figura di John Flitzgerald, l’antagonista della pellicola. Nulla da dire sull’interpretazione di quest’ultimo che risulta essere perfetta come al solito.&lt;/p&gt;
&lt;h3 id=&#34;un-cast-binario&#34;&gt;Un cast binario
&lt;/h3&gt;&lt;p&gt;&lt;img src=&#34;https://res.cloudinary.com/dvxivcvgr/image/upload/f_auto,q_auto/v1/Recensioni/RECENSIONE_FILM-revenant-redivivo/n6wuotesqi63gsx5segy&#34;
	
	
	
	loading=&#34;lazy&#34;
	
	
&gt;
Purtroppo, dei &lt;strong&gt;personaggi secondari&lt;/strong&gt; si sa veramente pochissimo infatti l’intera pellicola ruota attorno alla figura di DiCaprio (Hugh Glass) e Tom Hardy (John Flitzgerlad) che vanno ad occupare degli spazi che potevano benissimo essere lasciati ad attori emergenti.&lt;/p&gt;
&lt;h2 id=&#34;considerazioni-finali&#34;&gt;Considerazioni finali
&lt;/h2&gt;&lt;p&gt;&lt;img src=&#34;https://res.cloudinary.com/dvxivcvgr/image/upload/f_auto,q_auto/v1/Recensioni/RECENSIONE_FILM-revenant-redivivo/bb4ntkfral7awkcdlexq&#34;
	
	
	
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&gt;
Concludendo, Revenant-Redivivo è un &lt;strong&gt;capolavoro tecnico&lt;/strong&gt; che preferisce utilizzare fantastiche ambientazioni ed inquadrature per descrivere con grande maestria la brutalità e la continua lotta per la sopravvivenza nel 1823.&lt;/p&gt;
</description>
        </item>
        <item>
        <title>Inception: un action-thriller tra sogni e realtà [RECENSIONE]</title>
        <link>https://aboutof.netlify.app/p/inception-un-action-thriller-tra-sogni-e-realt%C3%A0-recensione/</link>
        <pubDate>Sat, 27 Jun 2020 04:10:11 +0000</pubDate>
        
        <guid>https://aboutof.netlify.app/p/inception-un-action-thriller-tra-sogni-e-realt%C3%A0-recensione/</guid>
        <description>&lt;img src="https://res.cloudinary.com/dvxivcvgr/image/upload/f_auto,q_auto/v1/Recensioni/RECENSIONE_FILM-inception/i1jvligsasd1ffmqwoto" alt="Featured image of post Inception: un action-thriller tra sogni e realtà [RECENSIONE]" /&gt;&lt;h2 id=&#34;trama&#34;&gt;Trama
&lt;/h2&gt;&lt;div class=&#34;video-wrapper&#34;&gt;
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    &gt;
    &lt;/iframe&gt;
&lt;/div&gt;

&lt;p&gt;Dominic Cobb (&lt;em&gt;Leonardo di Caprio&lt;/em&gt;) è un ladro, ma non un ladro qualunque: grazie ad un apposito apparecchio, è capace di &lt;strong&gt;infiltrarsi nei sogni altrui&lt;/strong&gt; ed estrapolare informazioni preziose. Dopo essere stato accusato della morte di sua moglie e costretto quindi ad abbandonare i suoi figli in cerca di un posto sicuro, riceve la proposta di un &lt;strong&gt;nuovo lavoro&lt;/strong&gt; che gli avrebbe permesso di ritornare finalmente a casa.
Il lavoro affidatogli però sembra essere &lt;strong&gt;più complicato del previsto&lt;/strong&gt;: Cobb non dovrà rubare informazioni dalla mente degli altri come ha sempre fatto, bensì dovrà &lt;strong&gt;innestarvi una nuova idea&lt;/strong&gt; in modo tale da influenzare le scelte future.&lt;/p&gt;
&lt;h2 id=&#34;analisi&#34;&gt;Analisi
&lt;/h2&gt;&lt;p&gt;La figura di Christopher Nolan è diventata quasi un re mida: qualunque cosa tocchi, sembra diventare oro. Ebbene si, dopo la vittoria di 2 premi oscar grazie al Cavaliere Oscuro, uscito nelle sale cinematografiche ben 12 anni fa; grazie a Inception il regista si è portato a casa altri ben &lt;strong&gt;4 oscar&lt;/strong&gt; (oscar alla miglior fotografia, al miglior montaggio sonoro, ai migliori effetti speciali e miglior sonoro).&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Effettivamente Inception &lt;strong&gt;mi ha colpito&lt;/strong&gt;, e non poco! Partiamo dal fatto che &lt;strong&gt;adoro i film complessi&lt;/strong&gt;, film dove bisogna sbattere la testa per capirci qualcosa. Di fatto nella prima mezzora del film si capisce molto poco: tra sogni e realtà &lt;strong&gt;ci si perde facilmente&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;img src=&#34;https://res.cloudinary.com/dvxivcvgr/image/upload/f_auto,q_auto/v1/Recensioni/RECENSIONE_FILM-inception/uwdeyxep7dlwhdd5oay2&#34;
	
	
	
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&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Per ovviare a questo problema, i protagonisti sono dotati di un &lt;strong&gt;apposito gadget&lt;/strong&gt; -detto &lt;strong&gt;Totem&lt;/strong&gt;- che gli permette di capire se si trovano nel mondo delle idee o nel mondo reale.&lt;/p&gt;
&lt;h3 id=&#34;i-totem&#34;&gt;I totem
&lt;/h3&gt;&lt;p&gt;Il &lt;strong&gt;totem di Cobb&lt;/strong&gt; è una &lt;strong&gt;trottola&lt;/strong&gt;: se una volta lanciata continua a &lt;strong&gt;ruotare all’infinito&lt;/strong&gt;, ci si trova in un sogno; se dopo un po’ si ferma, ci si trova nel mondo reale. Per quanto riguarda quest’ultimo, a dire la verità, vi sono diverse controversie in quanto si crede che il suo vero totem sia l’&lt;strong&gt;anello nuziale&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;
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&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;Effettivamente, se si pone un po’ di attenzione, si può notare che l’anello non è sempre presente all’anulare dell’attore. Altro motivo che avvalorerebbe la tesi è il fatto che la trottola era il totem di Mal, la defunta moglie di Cobb e, da quanto affermato nella pellicola, &lt;strong&gt;nessuno dovrebbe toccare il totem altrui&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il totem di &lt;strong&gt;Arthur&lt;/strong&gt; e&#39; un dado truccato, quello di &lt;strong&gt;Saito&lt;/strong&gt; un tappeto, &lt;strong&gt;Ariadne&lt;/strong&gt; usa un alfiere mentre &lt;strong&gt;Eames&lt;/strong&gt; una fiche da poker.&lt;/p&gt;
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&lt;/div&gt;
&lt;h3 id=&#34;una-trama-complessa-con-una-sceneggiatura-quasi-perfetta&#34;&gt;Una trama complessa con una sceneggiatura quasi perfetta
&lt;/h3&gt;&lt;p&gt;Nonostante la trama di Inception sia &lt;strong&gt;apparentemente semplice (sulla carta)&lt;/strong&gt;, vi posso assicurare che difficilmente riuscireste a cogliere tutti i dettagli in una singola visione. Effettivamente, il capolavoro di Christopher Nolan è una &lt;strong&gt;matrioska&lt;/strong&gt; composta da sogni concentrici, atti di spionaggio, &lt;strong&gt;mondi onirici&lt;/strong&gt; che si modificano davanti ai vostri occhi, scale di &lt;strong&gt;Penrose&lt;/strong&gt;, architetti dei sogni… Nonostante ciò, la pellicola statunitense, risulta essere perfettamente &lt;strong&gt;bilanciata&lt;/strong&gt;: nonostante la trama sia relativamente difficile da comprendere, proseguendo con la visione i pezzi combaceranno come un &lt;strong&gt;puzzle&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;img src=&#34;https://res.cloudinary.com/dvxivcvgr/image/upload/f_auto,q_auto/v1/Recensioni/RECENSIONE_FILM-inception/xzs05srova4ojhi8gxt6&#34;
	
	
	
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&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ma non basta! Quando finalmente si crede di aver capito tutto del film, ecco che ci compare dinanzi il &lt;strong&gt;finale&lt;/strong&gt;, un finale aperto che ha creato non pochi dubbi nello spettatore: &lt;strong&gt;COS’È REALMENTE REALE E COSA NON LO È?&lt;/strong&gt; Un finale che a parer mio è stato praticamente perfetto per concludere un capolavoro del genere.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il vero punto di forza di Inception, oltre alla mente folle di Nolan, consiste nella &lt;strong&gt;sceneggiatura&lt;/strong&gt; quasi perfetta ed originale: è innegabile dire che Nolan ha fatto un lavoro egregio nel rappresentare il più chiaramente possibile le proprie idee. Con questo naturalmente non nego ciò che ho detto prima, ovvero che Inception è un &lt;strong&gt;film complesso e articolato&lt;/strong&gt; perché di fatto lo è, ma è proprio questo ciò che Nolan ha voluto ed è riuscito a rappresentare.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Non si può negare neanche l’&lt;strong&gt;originalità&lt;/strong&gt; della sceneggiatura: dove si sono mai visti architetti di sogni, estrattori, proiezioni oniriche ecc…??&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;img src=&#34;https://res.cloudinary.com/dvxivcvgr/image/upload/f_auto,q_auto/v1/Recensioni/RECENSIONE_FILM-inception/ir1eofzlm8ajvpn3wikc&#34;
	
	
	
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&gt;&lt;/p&gt;
&lt;h3 id=&#34;inception-tra-wally-pfister-hans-zimmer-andrew-lockley-e-chris-corbould&#34;&gt;Inception: tra Wally Pfister, Hans Zimmer, Andrew Lockley, e Chris Corbould
&lt;/h3&gt;&lt;p&gt;A districare la complessità della sceneggiatura, oltre ai totem, accorre in aiuto la &lt;strong&gt;fotografia&lt;/strong&gt;, dove compare il celebre nome di &lt;strong&gt;Wally Pfister&lt;/strong&gt;. Si tratta di una fotografia &lt;strong&gt;flessibile&lt;/strong&gt; che si adatta ai vari “livelli di sogno” e il più diversificata possibile per cercare di inquadrare al meglio il livello in cui ci si trova.
Devo ammettere che la fotografia, insieme alle ambientazioni complementari, hanno un &lt;strong&gt;ruolo essenziale&lt;/strong&gt; per non diventare folli all’interno di questa impensabile opera. Credo che non servano altre parole per definire la fotografia di Wally Pfister- d’altronde ha vinto l’oscar per la miglior fotografia!- che oramai collabora con Nolan da anni.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;img src=&#34;https://res.cloudinary.com/dvxivcvgr/image/upload/f_auto,q_auto/v1/Recensioni/RECENSIONE_FILM-inception/ktnsmsbsqtgblxuxxf9o&#34;
	
	
	
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&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Fotografia che viene accompagnata da una fantastica &lt;strong&gt;colonna sonora&lt;/strong&gt; profonda, cupa e misteriosa (sembra di trovarsi effettivamente in un sogno) realizzata dal titano &lt;em&gt;Hans Zimmer&lt;/em&gt;. Per la realizzazione di quest’ultima, il compositore,si è ispirato alla canzone francese: &lt;em&gt;“Non, je ne regrette rien”&lt;/em&gt; diventata ormai simbolo della pellicola “nolaniana”. Effettivamente, come dichiarato da Hans stesso, la soundtrack di Inception è una versione rallentata e modificata del brano francese.&lt;/p&gt;
&lt;iframe style=&#34;border-radius:12px&#34; src=&#34;https://open.spotify.com/embed/album/2qvA7HmSg1iM6XMiFF76dp?utm_source=generator&#34; width=&#34;100%&#34; height=&#34;352&#34; frameBorder=&#34;0&#34; allowfullscreen=&#34;&#34; allow=&#34;autoplay; clipboard-write; encrypted-media; fullscreen; picture-in-picture&#34; loading=&#34;lazy&#34;&gt;&lt;/iframe&gt;
&lt;p&gt;Ho poco da dire anche per quanto riguarda gli &lt;strong&gt;effetti speciali&lt;/strong&gt;: sono &lt;strong&gt;strabilianti&lt;/strong&gt;, perfetti ma soprattutto super adatti a ciò che il regista ha voluto rappresentare.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Effettivamente Nolan sembra voler &lt;strong&gt;sfidare le leggi della fisica&lt;/strong&gt;: tra piani stradali perpendicolari, intere città che si sgretolano senza una reale causa e set rotanti, Nolan ha davvero superato sé stesso.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;A questo punto non posso non parlarvi di una delle scene più belle dell’intero film (forse i veri intenditori avranno già capito di cosa parlo): in questa scena viene raffigurato Arthur (&lt;em&gt;Joseph Gordon-Levitt&lt;/em&gt;) combattere, a gravità 0 in un &lt;strong&gt;corridoio rotante&lt;/strong&gt;. Il bello di questa scena è il realismo che trasmette perchè il regista ha preferito &lt;strong&gt;non utilizzare la CGI&lt;/strong&gt; ma, ricreare da 0 una struttura rotante… PAZZESCO!&lt;/p&gt;
&lt;div class=&#34;video-wrapper&#34;&gt;
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    &lt;/iframe&gt;
&lt;/div&gt;

&lt;h3 id=&#34;un-cast-formidabile-e-la-mania-per-i-dettagli&#34;&gt;Un cast formidabile e la mania per i dettagli
&lt;/h3&gt;&lt;p&gt;Come da previsione, anche il &lt;strong&gt;cast&lt;/strong&gt; è impeccabile. Di sicuro spunta la figura di &lt;em&gt;Leo DiCaprio&lt;/em&gt; nei panni di &lt;strong&gt;Cobb&lt;/strong&gt;, &lt;em&gt;Ellen Page&lt;/em&gt; che interpreta &lt;strong&gt;Ariadne&lt;/strong&gt;, &lt;em&gt;Cillian Murphy&lt;/em&gt; nei panni di &lt;strong&gt;Fischer&lt;/strong&gt;, &lt;em&gt;Tom Hardy&lt;/em&gt;, &lt;em&gt;Marion Cotillard&lt;/em&gt;, &lt;em&gt;Joseph Gordon-Levitt&lt;/em&gt; (&lt;strong&gt;Arthur&lt;/strong&gt;) ed infine &lt;em&gt;Ken Watanabe&lt;/em&gt; nei panni di &lt;strong&gt;Saito&lt;/strong&gt;… Inoltre, all’interno del cast compare anche &lt;em&gt;Magnus Nolan&lt;/em&gt;, figlio del regista stesso che ha interpretato James. Clicca qui se vuoi vedere il cast completo.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La minuziosa cura dei dettagli che Nolan ha avuto durante la stesura e la registrazione stessa di Inception è più che evidente. In particolare possiamo notare che, prendendo le &lt;strong&gt;iniziali&lt;/strong&gt; dei protagonisti (Dom, Robert, Eames, Arthur, Mal, Saito) si forma la &lt;strong&gt;parola DREAMS&lt;/strong&gt;, che significa sogni. Inoltre, aggiungendo le iniziali di alcuni personaggi secondari, otteniamo la parola &lt;strong&gt;DREAMS PAY&lt;/strong&gt; che tradotto significa: i sogni pagano… Ma questa è soltanto una della tante curiosità riguardanti Inception!&lt;/p&gt;
&lt;h2 id=&#34;conclusione&#34;&gt;Conclusione
&lt;/h2&gt;&lt;p&gt;&lt;img src=&#34;https://res.cloudinary.com/dvxivcvgr/image/upload/f_auto,q_auto/v1/Recensioni/RECENSIONE_FILM-inception/opcbv82p9rgvgiisqojp&#34;
	
	
	
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&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Concludendo penso che Inception sia un &lt;strong&gt;film eccezionale&lt;/strong&gt;, un grande rompicapo che tutti dovrebbero provare a risolvere almeno una volta nella vita.&lt;/p&gt;
</description>
        </item>
        <item>
        <title>6 UNDERGROUND: Un remake di fast &amp; furious? [RECENSIONE]</title>
        <link>https://aboutof.netlify.app/p/6-underground-un-remake-di-fast-furious-recensione/</link>
        <pubDate>Sat, 30 May 2020 04:10:11 +0000</pubDate>
        
        <guid>https://aboutof.netlify.app/p/6-underground-un-remake-di-fast-furious-recensione/</guid>
        <description>&lt;img src="https://res.cloudinary.com/dvxivcvgr/image/upload/f_auto,q_auto/v1/Recensioni/FILM-six-underground/luhfnrjzbvekwkprkzyn" alt="Featured image of post 6 UNDERGROUND: Un remake di fast &amp; furious? [RECENSIONE]" /&gt;&lt;p&gt;Dopo il mezzo flop di &lt;em&gt;TRANSFORMERS – L’ULTIMO CAVALIERE&lt;/em&gt;, &lt;em&gt;&lt;strong&gt;Micheal Bay&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt; è riapparso sul grande schermo con una produzione &lt;strong&gt;Netflix&lt;/strong&gt;: &lt;em&gt;6 Underground&lt;/em&gt;, il &lt;strong&gt;Pink Star&lt;/strong&gt; della società di streaming più famosa al mondo. La realizzazione delle pellicola infatti è costata alla casa produttrice la bellezza di &lt;strong&gt;150 milioni USD&lt;/strong&gt; (circa 136 milioni di €) ma, d’altro canto, è diventato ormai uno standard per il regista, l’utilizzo di &lt;strong&gt;somme esorbitanti&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;h2 id=&#34;trama&#34;&gt;Trama
&lt;/h2&gt;&lt;p&gt;La &lt;strong&gt;trama&lt;/strong&gt; della pellicola è piuttosto &lt;strong&gt;semplice&lt;/strong&gt; e abbastanza &lt;strong&gt;originale&lt;/strong&gt;: i protagonisti sono 6 persone che hanno &lt;strong&gt;simulato la propria morte&lt;/strong&gt; (“fantasmi”) per cercare di migliorare il mondo, eliminando le &lt;strong&gt;ingiustizie sociali&lt;/strong&gt; e il male. Bè, detto così sembra più un film della Marvel, ricco di supereroi e abilità speciali ma, di fatto, l’unico collegamento è rappresentato dagli scrittori Reese e Wernick e dall’attore protagonista di Deadpool.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il gruppo, fondato da &lt;em&gt;“Uno”&lt;/em&gt; (un miliardario interpretato da &lt;em&gt;Ryan Reynolds&lt;/em&gt;), è composto da &lt;strong&gt;6 membri&lt;/strong&gt;, riconosciuti da un numero identificativo per cercare di limitare al massimo i rapporti interpersonali e &lt;strong&gt;distaccarsi il più possibile dal mondo&lt;/strong&gt; e dai propri cari.&lt;/p&gt;
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    &gt;
    &lt;/iframe&gt;
&lt;/div&gt;

&lt;h2 id=&#34;analisi&#34;&gt;Analisi
&lt;/h2&gt;&lt;h3 id=&#34;tra-fast--furious-assassins-creed-errori-di-montaggio-e-buchi-di-trama&#34;&gt;Tra Fast &amp;amp; Furious, Assassin&amp;rsquo;s Creed, errori di montaggio e buchi di trama
&lt;/h3&gt;&lt;p&gt;Nonostante queste cifre esorbitanti, le pellicola rimane una &lt;strong&gt;produzione mediocre&lt;/strong&gt;, che riesce a intrattenere molto bene lo spettatore ma presenta alcuni &lt;strong&gt;errori di montaggio&lt;/strong&gt; e &lt;strong&gt;alcuni buchi&lt;/strong&gt; di trama che “frenano” la frenetica visione, ponendo qualche interrogativo allo spettatore.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;div class=&#34;video-wrapper&#34;&gt;
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    &gt;
    &lt;/iframe&gt;
&lt;/div&gt;

Alcuni sono presenti nella parte iniziale, palese richiamo alla celebre saga di &lt;em&gt;Fast &amp;amp; Furious&lt;/em&gt;: in una scena viene inquadrata lo specchietto della macchina volare via, nella scene successiva lo &lt;strong&gt;specchietto ricompare&lt;/strong&gt;, o ancora &lt;strong&gt;macchine completamente rigate che ritornano come nuove&lt;/strong&gt;… oltre ad alcune scene poco sensate, inverosimili e super trash come il &lt;strong&gt;parkour sul Duomo&lt;/strong&gt; , richiamo all’&lt;em&gt;Ezio Auditore di Assassin’s Creed II&lt;/em&gt; o alcuni morti brutali e prive senso.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;img src=&#34;https://res.cloudinary.com/dvxivcvgr/image/upload/f_auto,q_auto/v1/Recensioni/FILM-six-underground/ccei4mwtwvqucue6ikry&#34;
	
	
	
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		alt=&#34;Parkour sul duomo&#34;
	
	
&gt;
Il film infatti si apre con un tipico inseguimento in stile Fast and Furious, girato prima Firenze e poi a Siena ( che in realtà nel film viene spacciata per Firenze ma, se ponete un po’ l’attenzione noterete il cambio di location) molto ricco d’&lt;strong&gt;azione&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;adrenalina&lt;/strong&gt; e un tocco di &lt;strong&gt;humor&lt;/strong&gt; che contribuisce a rendere più interessante la pellicola.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Altro errore imperdonabile riguarda la &lt;strong&gt;scena del colpo finale girata&lt;/strong&gt; a Taranto ma &lt;strong&gt;spacciata per il Turgistan&lt;/strong&gt;: peccato solamente che, ponendo un po’ di attenzione, si possono notare in bella vista i &lt;strong&gt;cartelli stradali italiani&lt;/strong&gt; e alcune &lt;strong&gt;persone&lt;/strong&gt; che &lt;strong&gt;guardano le riprese&lt;/strong&gt;. Beh che dire… Possibile che a Bay gli sia sfuggito un particolare così evidente? Tra le altre location troviamo &lt;em&gt;Roma, Abu Dhabi, Los Angeles e Budapest&lt;/em&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;img src=&#34;https://res.cloudinary.com/dvxivcvgr/image/upload/f_auto,q_auto/v1/Recensioni/FILM-six-underground/ffcwtzwuusrndawsvult&#34;
	
	
	
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		alt=&#34;I cartelli stradali italiani in &amp;ldquo;6 underground&amp;rdquo;&#34;
	
	
&gt;
Non mancano le criticatissime &lt;strong&gt;esplosioni&lt;/strong&gt;, diventate oramai &lt;strong&gt;marchio di fabbrica&lt;/strong&gt; del regista statunitense a cui si sente ancora molto legato nonostante la critica sia stata molto chiara a riguardo: BASTA ESPLOSIONI inserite&lt;/p&gt;
&lt;h3 id=&#34;le-ottime-performance-e-lobiettivo-di-intrattenimento&#34;&gt;Le ottime performance e l&amp;rsquo;obiettivo di intrattenimento
&lt;/h3&gt;&lt;p&gt;praticamente a caso. &lt;strong&gt;Ottima&lt;/strong&gt; è invece la &lt;strong&gt;performance&lt;/strong&gt; di tutto il cast di cui sicuramente spicca la figura di Ryan Reynolds, interprete di “Uno”, conosciuto soprattutto per la saga di DeadPool di cui ritroviamo anche gli screenwriters Reese e Wernick.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;img src=&#34;https://res.cloudinary.com/dvxivcvgr/image/upload/f_auto,q_auto/v1/Recensioni/FILM-six-underground/ox0ff87mgm5qbwfqalb8&#34;
	
	
	
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		alt=&#34;Una scena di &amp;ldquo;6 underground&amp;rdquo;&#34;
	
	
&gt;
6 Underground nasce con il puro obbiettivo di &lt;strong&gt;intrattenere&lt;/strong&gt; (andando anche contro la critica ma soprattutto contro i canoni del cinema odierno) il pubblico, facendo dell’adrenalina e dell’azione -elevata all’impensabile- (tipico ormai di Bay) il suo &lt;strong&gt;nucleo vitale&lt;/strong&gt;, pertanto non aspettatevi granchè per quanto riguarda l’approfondimento psicologico dei personaggi (vengono minimamente accennati momenti passati di “Uno”, “Sette” e “Quattro” ; degli altri personaggi non si sa praticamente nulla) così come i &lt;strong&gt;dialoghi&lt;/strong&gt; che sono molto brevi ma diretti.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ottimi sia il &lt;strong&gt;sonoro&lt;/strong&gt; che la &lt;strong&gt;fotografia&lt;/strong&gt; diretta da &lt;em&gt;Bojan Bazelli&lt;/em&gt;, conosciuto principalmente per l’horror &lt;em&gt;&lt;strong&gt;“La cura del benessere”&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt; uscito a fine 2016.&lt;/p&gt;
&lt;h2 id=&#34;considerazioni-finali&#34;&gt;Considerazioni finali
&lt;/h2&gt;&lt;p&gt;&lt;img src=&#34;https://res.cloudinary.com/dvxivcvgr/image/upload/f_auto,q_auto/v1/Recensioni/FILM-six-underground/hausndyobleg3zlrvjkz&#34;
	
	
	
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&gt;
Concludendo penso che &lt;strong&gt;6 Underground&lt;/strong&gt; sia una produzione &lt;strong&gt;trash&lt;/strong&gt;, basata esclusivamente sul &lt;strong&gt;coinvolgimento del pubblico&lt;/strong&gt; (lo si poteva immaginare già quando è stato scelto Micheal Bay come regista), tralasciando aspetti molto importanti e finezze che all’occhio di uno spettatore più attento, non possono certamente sfuggire.
Questo non significa che il diamantino di Netflix è un &lt;strong&gt;film orrendo e da buttare&lt;/strong&gt; anzi, devo ammettere che, nonostante i suoi errori macroscopici è riuscito a &lt;strong&gt;tenermi incollato allo schermo&lt;/strong&gt; (grande abilità di Bay) senza mai farmi annoiare, grazie anche a un corretto dosaggio di Humor. Penso che per il regista statunitense sia arrivato il momento di modificare leggermente il proprio genere, abbandonando o almeno limitando il più possibile queste &lt;strong&gt;maledette esplosioni&lt;/strong&gt; e cercando di focalizzarsi maggiormente sul carattere psicologico dei personaggi e sui dialoghi.&lt;/p&gt;
</description>
        </item>
        <item>
        <title>“Gemini Man” e il clone di Will Smith [RECENSIONE]</title>
        <link>https://aboutof.netlify.app/p/gemini-man-e-il-clone-di-will-smith-recensione/</link>
        <pubDate>Wed, 27 May 2020 04:10:11 +0000</pubDate>
        
        <guid>https://aboutof.netlify.app/p/gemini-man-e-il-clone-di-will-smith-recensione/</guid>
        <description>&lt;img src="https://res.cloudinary.com/dvxivcvgr/image/upload/f_auto,q_auto/v1/Recensioni/RECENSIONE_FILM-gemini-man/ccq6mkpnigh5gkx6faoc" alt="Featured image of post “Gemini Man” e il clone di Will Smith [RECENSIONE]" /&gt;&lt;p&gt;L’ottobre dello scorso anno, è finalmente apparso sui grandi schermi quello che era un progetto di praticamente &lt;strong&gt;20 anni fa&lt;/strong&gt; …sto parlando del film &lt;em&gt;&lt;strong&gt;“Gemini man”&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;In realtà l’idea originale del film era nata nel &lt;strong&gt;1997&lt;/strong&gt; da &lt;em&gt;Darren Lemke&lt;/em&gt;, ma la pellicola non fu mai prodotta a causa delle lente tecnologie di quei tempi.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ma fortunatamente nel 2016 la &lt;strong&gt;Skydance&lt;/strong&gt; ha rispolverato il vecchio progetto acquistandolo dalla Disney, e dopo aver riscritto la sceneggiatura di Darren, nel 2018 iniziarono le riprese dirette da &lt;em&gt;Ang Lee&lt;/em&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Tutte le riprese del film sono state effettuate in 4k 3D a 120 fps, ma la parte più difficile a livello tecnologico è stata la realizzazione del clone di Will Smith, in quanto è stato effettivamente creato un umano completamente in digitale, ed è per questo che 20 anni prima non era stato possibile produrlo.&lt;/p&gt;
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&lt;p&gt;La trama del film è ovviamente incentrata sull’&lt;strong&gt;innovazione tecnologica&lt;/strong&gt; del clone digitale di Will Smith, che è il punto cardine della produzione, senza il quale probabilmente non avrebbe avuto il suo piccolo successo.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Hanry Brogan, interpretato da &lt;em&gt;&lt;strong&gt;Will Smith&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;, è un ex-cecchino dei Marines, il migliore in circolazione, che ora lavora come &lt;strong&gt;sicario&lt;/strong&gt; compiendo brevi missioni, probabilmente più per passione che per bisogno.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Dopo il suo ultimo incarico, dove rischia di &lt;strong&gt;ferire un civile&lt;/strong&gt;, decide di ritirarsi e andare in pensione. Quando finalmente si prepara al prematuro congedo, riceve una notizia da un suo vecchio amico il quale lo informa che l’uomo ucciso nella sua ultima missione era &lt;strong&gt;innocente&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il capo dell’unità operativa segreta &lt;em&gt;“GEMINI”&lt;/em&gt;, una volta scoperto che Hanry è a conoscenza di queste informazioni, ordina di &lt;strong&gt;ucciderlo&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Brogan Insieme all’agente Danny Zakarewski riesce a scappare dal primo attacco, ma la situazione si complica quando viene inviato per ucciderlo il suo &lt;strong&gt;clone&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;img src=&#34;https://res.cloudinary.com/dvxivcvgr/image/upload/f_auto,q_auto/v1/Recensioni/RECENSIONE_FILM-gemini-man/sxk5pnxps2bzfltxztql&#34;
	
	
	
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&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il resto del film è incentrato sullo &lt;strong&gt;scontro tra i due&lt;/strong&gt;, che si sposta di paese in paese, ricco di scene di azione che riescono a farti rimanere attaccato allo schermo.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Per quanto mi riguarda le 2 ore della pellicola scorrono molto &lt;strong&gt;velocemente&lt;/strong&gt; in modo abbastanza lineare, anche se ci sono alcuni momenti molto lenti e “noiosi” ovviamente necessari ai fini della storia.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;A mio parere, l’idea del film è bella e anche importante per quanto riguarda lo sviluppo nel mondo del cinema e delle sue tecnologie, in quanto è stato praticamente ricreato un attore in &lt;strong&gt;digitale&lt;/strong&gt;, ovviamente basandosi sulle interpretazioni di Will Smith, ma ogni movimento e espressione che fa l’Hanry Brogan ventitreenne, è creata in digitale. Nonostante ciò si nota ancora che non è una persona reale, e che è fatta al computer, ma è sempre un ottimo punto di inizio per futuri progetti.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Durante le scene d’azione, il clone non si comporta proprio benissimo, in quanto molti movimenti, che l’occhio umano è abituato a vedere molto frequentemente, sembrano &lt;strong&gt;strani e “innaturali”&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Per quanto riguarda le &lt;strong&gt;interpretazioni&lt;/strong&gt; dei vari attori, secondo me, sono tutte ottime, anche la doppia recitazione di Will Smith, che come al solito non ci delude mai.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Come abbiamo detto però, siccome la storia è incentrata sulla battaglia tra i due Hanry, vengono &lt;strong&gt;tralasciati i personaggi secondari&lt;/strong&gt; di cui non sappiamo praticamente nulla.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Spero che con questa breve introduzione abbia catturato la vostra curiosità, e spero vediate il film, in modo che possiate dare la vostra opinione su quello che può essere un grande passo avanti nel mondo del cinema.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;E mi raccomando, Buona Visione!!&lt;/p&gt;
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        <title>TYLER RAKE: recensione del nuovo action thriller dei fratelli Russo! [RECENSIONE]</title>
        <link>https://aboutof.netlify.app/p/tyler-rake-recensione-del-nuovo-action-thriller-dei-fratelli-russo-recensione/</link>
        <pubDate>Tue, 05 May 2020 04:10:11 +0000</pubDate>
        
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        <description>&lt;img src="https://res.cloudinary.com/dvxivcvgr/image/upload/f_auto,q_auto/v1/Recensioni/RECENSIONE_FILM-tyler-rake/ozu0rfhmgzlrpgg8uixk" alt="Featured image of post TYLER RAKE: recensione del nuovo action thriller dei fratelli Russo! [RECENSIONE]" /&gt;&lt;p&gt;Dopo il grandissimo successo in campo Marvel dei fratelli Russo e di Chris Hemsworth, il trio si è ripresentato sul grande schermo con un nuovissimo &lt;strong&gt;action thriller&lt;/strong&gt; distribuito da Netflix.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Sto parlando di &lt;em&gt;&lt;strong&gt;Tyler Rake (Extraction)&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;, un film di azione basato sulla graphics novel &lt;em&gt;&amp;ldquo;Ciudad&amp;rdquo;&lt;/em&gt;, scritta dagli stessi fratelli.&lt;/p&gt;
&lt;h2 id=&#34;trama&#34;&gt;Trama
&lt;/h2&gt;&lt;p&gt;La trama è pressoché semplice: il mercenario &lt;strong&gt;Tyler&lt;/strong&gt; deve &lt;strong&gt;salvare Ovi&lt;/strong&gt;, il figlio del più grande trafficante di droga dell’India, rapito dal narcotrafficante del Bangladesh. L’estrazione però non è così semplice: si scopre infatti che Amir Asif (il rapitore) controlla praticamente tutta la città, oltre ad avere una grande influenza sulla stessa polizia.&lt;/p&gt;
&lt;h2 id=&#34;analisi&#34;&gt;Analisi
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&lt;/div&gt;

&lt;p&gt;Il cuore pulsante di questo film sono sicuramente le &lt;strong&gt;scene di azione&lt;/strong&gt; che vi permetteranno di rimanere incollati allo schermo senza mai annoiarvi. Esse sono realizzate divinamente, grazie a numeri focus e ottimi &lt;strong&gt;movimenti di camera&lt;/strong&gt; che permettono di inquadrare al meglio il protagonista dai vari punti di vista, cogliendo magari ulteriori dettagli.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Fantastica anche l’interpretazione di &lt;em&gt;Chris Hemsworth&lt;/em&gt; che, calandosi nel personaggio di Tyler, ha messo in mostra sfaccettature inizialmente ignote: pur sembrando un tipo freddo e dedito al lavoro, ci viene mostrato il alto nascosto del protagonista: Tyler appare infatti come il &lt;strong&gt;classico mercenario&lt;/strong&gt; che vive con un dramma interiore e, non avendo ormai nulla da perdere, decide di &lt;strong&gt;rischiare la propria vita&lt;/strong&gt; per salvare gli altri e accumulare denaro.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;img src=&#34;https://res.cloudinary.com/dvxivcvgr/image/upload/f_auto,q_auto/v1/Recensioni/RECENSIONE_FILM-tyler-rake/siyrjiwcnvq4zxlfqjhx&#34;
	
	
	
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		alt=&#34;Chris Hemsworth in &amp;ldquo;Tyler Rake&amp;rdquo;&#34;
	
	
&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Pian piano il protagonista sembra infatti “aprirsi” mettendo in luce il vero sé: ne è prova il &lt;strong&gt;rapporto&lt;/strong&gt; che pian piano si instaura con il &lt;strong&gt;ragazzo&lt;/strong&gt;. Un po’ carente è la caratterizzazione dei personaggi secondari di cui non sappiamo quasi nulla ma, come avreste potuto capire, Tyler Rake tralascia alcuni elementi importanti come l’approfondimento psicologico, concentrandosi totalmente sulle scene d’azione.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Qualcosina in più si sarebbe potuta fare per i &lt;strong&gt;dialoghi&lt;/strong&gt;: i pochi presenti infatti sono &lt;strong&gt;molto brevi&lt;/strong&gt; e talvolta &lt;strong&gt;poco interessanti&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;img src=&#34;https://res.cloudinary.com/dvxivcvgr/image/upload/f_auto,q_auto/v1/Recensioni/RECENSIONE_FILM-tyler-rake/ahoawim84wtkctwwchim&#34;
	
	
	
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&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Per quanto riguarda le &lt;strong&gt;ambientazioni&lt;/strong&gt; invece, ci viene mostrata una &lt;strong&gt;Dacca&lt;/strong&gt;, dominata continuamente da una tonalità &lt;strong&gt;giallo/verde&lt;/strong&gt; e con un cielo quasi sempre &lt;strong&gt;offuscato&lt;/strong&gt;, che va ad inquadrare un &lt;strong&gt;città ormai malata e dilaniata dal crimine&lt;/strong&gt;, una sorta di Gotham. Di fatto, un piccolo miglioramento possiamo riscontrarlo nelle scene finali dove, finalmente, questo cielo sembra rischiarirsi mostrandoci la luce del sole e creando inoltre un’accattivante affetto flare.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;img src=&#34;https://res.cloudinary.com/dvxivcvgr/image/upload/f_auto,q_auto/v1/Recensioni/RECENSIONE_FILM-tyler-rake/psslf7i7he4tfbyuhq6o&#34;
	
	
	
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&gt;&lt;/p&gt;
&lt;h2 id=&#34;considerazioni-finali&#34;&gt;Considerazioni finali
&lt;/h2&gt;&lt;p&gt;Concludendo, Tyler Rake, mi è sembrato un &lt;strong&gt;prodotto valido&lt;/strong&gt; che utilizza l’azione ma soprattutto l’&lt;strong&gt;adrenalina&lt;/strong&gt; come un vero e proprio cuore pulsante, permettendosi così, di tralasciare aspetti importanti come la caratterizzazione dei personaggi secondari o l’approfondimento psicologico del protagonista. Nonostante ciò non preoccupo più di tanto perché, molto probabilmente, uscirà un &lt;strong&gt;prequel&lt;/strong&gt; o un &lt;strong&gt;sequel&lt;/strong&gt; dove spero vengano chiariti questi aspetti.&lt;/p&gt;
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        <title>1917, la follia cinematografica di Sam Mendes [RECENSIONE]</title>
        <link>https://aboutof.netlify.app/p/1917-la-follia-cinematografica-di-sam-mendes-recensione/</link>
        <pubDate>Mon, 27 Apr 2020 04:10:11 +0000</pubDate>
        
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        <description>&lt;img src="https://res.cloudinary.com/dvxivcvgr/image/upload/f_auto,q_auto/v1/Recensioni/RECENSIONE_FILM-1917/rswxltm17qhf8qx6dnqd" alt="Featured image of post 1917, la follia cinematografica di Sam Mendes [RECENSIONE]" /&gt;&lt;p&gt;Oggi parliamo del film &lt;em&gt;&lt;strong&gt;“1917”&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;, la follia cinematografica di &lt;em&gt;Sam Mendes&lt;/em&gt;, vincitore di &lt;strong&gt;3 premi Oscar&lt;/strong&gt; e &lt;strong&gt;2 Golden Globe&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Definisco questo film &lt;em&gt;“una follia cinematografica”&lt;/em&gt;, in quanto Sam Mandes, affiancato dalla sceneggiatrice &lt;em&gt;Krysty Wilson-Cairns&lt;/em&gt; e il direttore della fotografia &lt;em&gt;Roger Deakins&lt;/em&gt;, ha girato il film in modo che, una volta montato, sembrasse un &lt;strong&gt;unico piano sequenza&lt;/strong&gt;, ovvero un’unica grande ripresa &lt;strong&gt;senza nessun taglio&lt;/strong&gt;. Ovviamente è impossibile girare un film con un’unica ripresa, per questo sono stati utilizzati vari &lt;strong&gt;“tagli fantasma”&lt;/strong&gt;, ovvero tagli in momenti in cui l’occhio dello spettatore non se ne accorge (ad esempio quando entrano in un luogo buio oppure attraversano una porta), anche se Sam non ha voluto dire effettivamente quanti tagli ci sono, sul web ormai ne sono già stati trovati alcuni.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;img src=&#34;https://res.cloudinary.com/dvxivcvgr/image/upload/f_auto,q_auto/v1/Recensioni/RECENSIONE_FILM-1917/i8wtomaslzhcegbzqkaj&#34;
	
	
	
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		alt=&#34;Una scena di &amp;ldquo;1917&amp;rdquo;&#34;
	
	
&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Con un badget di 90 milioni, ci sono voluti 6 mesi di prove prima di iniziare effettivamente le riprese, in quanto dovevano presentarsi le condizioni giuste per girarlo, siccome erano delle riprese lunghissime.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;L’anteprima del film è stata il &lt;em&gt;4 dicembre 2019&lt;/em&gt;, per poi apparire sul grande schermo il &lt;em&gt;23 gennaio 2020&lt;/em&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;h2 id=&#34;trama&#34;&gt;Trama
&lt;/h2&gt;&lt;p&gt;Il film è inspirato alle storie di guerra raccontate dal nonno di Sam &lt;em&gt;“Alfred Hubert Mendes”&lt;/em&gt;, che ha combattuto nella &lt;strong&gt;prima guerra mondiale&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;
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    &gt;
    &lt;/iframe&gt;
&lt;/div&gt;

&lt;p&gt;La trama è molto semplice, ma è stata ben narrata e articolata con il passare dei minuti: due soldati, &lt;strong&gt;Tom Blake&lt;/strong&gt; e &lt;strong&gt;William Schofield&lt;/strong&gt;, interpretati da &lt;em&gt;Dean-Charles Chapman&lt;/em&gt; e &lt;em&gt;George MacKay&lt;/em&gt;, vengono incaricati di portare una &lt;em&gt;lettera al generale Mackenzie&lt;/em&gt;, con l’ordine di annullare l’attacco precedentemente programmato, però per farlo devono &lt;strong&gt;attraversare le linee dei nemici&lt;/strong&gt;, che sembrano essersi &lt;strong&gt;ritirati&lt;/strong&gt;. Durante la consegna del messaggio, ovviamente ci sono degli &lt;strong&gt;imprevisti&lt;/strong&gt;, ma il compito prioritario rimane sempre quello di consegnare l’ordine.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;img src=&#34;https://res.cloudinary.com/dvxivcvgr/image/upload/f_auto,q_auto/v1/Recensioni/RECENSIONE_FILM-1917/dywixdjdwlqffnajmtjm&#34;
	
	
	
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		alt=&#34;Una scena di &amp;ldquo;1917&amp;rdquo;&#34;
	
	
&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Blake ha anche un secondo fine, ovvero &lt;strong&gt;trovare il fratello&lt;/strong&gt; che fa parte del battaglione che devono raggiungere.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Dei protagonisti non si sa molto, ma è facile affezionarsi, in quanto rimaniamo a guardali per tutta l’ora e trenta della pellicola, senza mai distaccarci dalle loro avventure.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Per quanto riguarda le riprese, parliamo di &lt;strong&gt;paesaggi incredibili&lt;/strong&gt; che rendono al meglio quella che era la vita di guerra. Devo dire che secondo me hanno fatto davvero un ottimo lavoro, presentando varie inquadrature letteralmente da brividi.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il genere del film è principalmente &lt;strong&gt;storico e di azione&lt;/strong&gt;, ma non mancano dei tratti &lt;strong&gt;drammatici ed emozionanti&lt;/strong&gt;, rendendolo un film completo a 360°.&lt;/p&gt;
&lt;h2 id=&#34;considerazioni-finali&#34;&gt;Considerazioni finali
&lt;/h2&gt;&lt;p&gt;&lt;img src=&#34;https://res.cloudinary.com/dvxivcvgr/image/upload/f_auto,q_auto/v1/Recensioni/RECENSIONE_FILM-1917/of40cftjdril5rcc0aun&#34;
	
	
	
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		alt=&#34;Una scena di &amp;ldquo;1917&amp;rdquo;&#34;
	
	
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Io ho &lt;strong&gt;apprezzato davvero molto&lt;/strong&gt; il film, soprattutto dal &lt;strong&gt;lato tecnico&lt;/strong&gt;, visto il grande sforzo e l’impegno messo da parte di tutto il cast, ma come ho già detto anche la storia e soprattutto le riprese mi hanno colpito molto. A mio parere credo meritasse essere premiato come &lt;strong&gt;miglior film dell’anno agli Oscar 2020&lt;/strong&gt;, anche se il vincitore è stato un altro filmone di cui parleremo in un prossimo articolo. Fatto sta che mi accontento di averlo potuto vedere ed essermi goduto questo piccolo capolavoro.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Spero che con questa recensione abbia catturato la vostra curiosità, e spero lo vediate e lo apprezziate.&lt;/p&gt;
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