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        <title>giallo on Aboutof</title>
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        <description>Recent content in giallo on Aboutof</description>
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        <lastBuildDate>Sun, 07 Nov 2021 04:10:11 +0000</lastBuildDate><atom:link href="https://aboutof.netlify.app/tags/giallo/index.xml" rel="self" type="application/rss+xml" /><item>
        <title>Il caso O.J. Simpson: un gioiellino nascosto</title>
        <link>https://aboutof.netlify.app/p/il-caso-o.j.-simpson-un-gioiellino-nascosto/</link>
        <pubDate>Sun, 07 Nov 2021 04:10:11 +0000</pubDate>
        
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        <description>&lt;img src="https://res.cloudinary.com/dvxivcvgr/image/upload/f_auto,q_auto/v1/Recensioni/il-caso-oj-simpson-un-gioiellino-nascosto/e313j4qtov1zbnepjvje" alt="Featured image of post Il caso O.J. Simpson: un gioiellino nascosto" /&gt;&lt;h1 id=&#34;american-crime-story-the-people-v-oj-simpson&#34;&gt;American Crime Story: The People v. O.J. Simpson
&lt;/h1&gt;&lt;p&gt;Nel 2016 &lt;strong&gt;Scott Alexander&lt;/strong&gt; e &lt;strong&gt;Larry Karaszewski&lt;/strong&gt; presentavano &lt;strong&gt;American Crime Story&lt;/strong&gt;, una serie televisiva statunitense concepita come serie “sorella” di &lt;strong&gt;American Horror Story&lt;/strong&gt;, il gioiellino di &lt;em&gt;Ryan Murphy&lt;/em&gt;.&lt;/p&gt;
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    &lt;img src=&#34;https://res.cloudinary.com/dvxivcvgr/image/upload/f_auto,q_auto/v1/Recensioni/il-caso-oj-simpson-un-gioiellino-nascosto/flvmap7y6pz6bu9x5uvf&#34; alt=&#34;Copertina del film &#34;American Horror Story&#34;&#34;&gt;
  &lt;/figure&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;A dire il vero anche in quest’ultimo compare la mitica figura di Murphy ma nel defilato ruolo di &lt;strong&gt;producer&lt;/strong&gt; e di regista solamente nell‘episodio pilota… sceneggiatura e regia sono stati infatti affidati a Scott Alexander e Larry Karaszewski, sceneggiatori di Ed Wood e &lt;strong&gt;Big Eyes&lt;/strong&gt; (Tim Burton), Larry Flynt – Oltre lo scandalo e Man on the Moon (Milos Forman).&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Di fatto entrambe presentano la medesima &lt;strong&gt;struttura narrativa&lt;/strong&gt;: ogni stagione tratta una &lt;strong&gt;vicenda autoconclusiva&lt;/strong&gt;, completamente scollegata dal resto delle altre stagioni.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Nel caso di American Crime Story, le prima stagione (quella che tratterò in questa recensione), nominata &lt;strong&gt;“American Crime Story: The People v. O.J. Simpson”&lt;/strong&gt; tratta il celebre &lt;strong&gt;processo penale&lt;/strong&gt; relativo all’accusa di O.J. Simpson, un celebre giocatore di football americano, per l’&lt;strong&gt;omicidio&lt;/strong&gt; dell’ex moglie.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La &lt;strong&gt;seconda stagione&lt;/strong&gt; si concentrerà su un misterioso fatto di cronaca italiano: l’assassinio dello stilista &lt;strong&gt;Gianni Versace&lt;/strong&gt;; mentre la &lt;strong&gt;terza stagione&lt;/strong&gt; tratta gli eventi del &lt;strong&gt;Sexgate&lt;/strong&gt;, lo scandalo politico-sessuale causato dalla relazione fra il presidente degli Stati Uniti d’America Bill Clinton e la stagista Monica Lewinsky. Inizialmente era prevista un’ulteriore stagione riguardante la tragedia relativa all’uragano Katrina del 2005, ma purtroppo è stata cancellata.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Si tratta pertanto di storie sempre legate a casi giudiziari o cronaca nera dal forte impatto mediatico.&lt;/p&gt;
&lt;html&gt;
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        &lt;img src=&#34;https://res.cloudinary.com/dvxivcvgr/image/upload/f_auto,q_auto/v1/Recensioni/il-caso-oj-simpson-un-gioiellino-nascosto/sxe7yuq7gw0nvpo5nluy&#34;&gt;
      &lt;/figure&gt;
      &lt;div&gt;
        &lt;p&gt; &lt;strong&gt;Titolo originale&lt;/strong&gt;: The People v. O. J. Simpson: American Crime Story &lt;/p&gt;
        &lt;p&gt; &lt;strong&gt;Regia:&lt;/strong&gt; Scott Alexander, Larry Karaszewski&lt;/p&gt; 
        &lt;p&gt; &lt;strong&gt;Anno:&lt;/strong&gt; 2016 &lt;/p&gt;
        &lt;p&gt; &lt;strong&gt;Episodi:&lt;/strong&gt; 10&lt;/p&gt;
        &lt;p&gt; &lt;strong&gt;Genere:&lt;/strong&gt; Animazione, avventura, fantasy, famiglia
      &lt;/div&gt;
    &lt;/div&gt;
&lt;/html&gt;
&lt;h2 id=&#34;trama-e-storia&#34;&gt;Trama e Storia
&lt;/h2&gt;&lt;div class=&#34;video-wrapper&#34;&gt;
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&lt;/div&gt;

&lt;p&gt;Come già accennato, il primo volume de &lt;strong&gt;“Il caso O.J. Simpson“&lt;/strong&gt;, tratta del celebre processo penale nei confronti giocatore di football &lt;strong&gt;O.J Simpson&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Si tratta di un vero e proprio evento mediatico che, nel 1994 spaccò la l’opinione pubblica, tra chi lo riteneva colpevole dell’omicidio dell’ex moglie &lt;em&gt;Nicole Brown&lt;/em&gt; e &lt;em&gt;Ronald Goldman&lt;/em&gt; (un suo amico), e chi lo reputava innocente. Filone dubbioso che sarà da base portante per l’intera serie.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il 13 giugno 1994 furono rinvenuti a Brentwood, Los Angeles, i &lt;strong&gt;cadaveri mutilati&lt;/strong&gt; di Nicole Brown, l’ex-moglie di O.J. e Ron Goldman,  un ragazzo venticinquenne che lavorava come cameriere in un ristorante. Apparentemente la Brown era rincasata dopo una cena con la madre e aveva dimenticato gli occhiali da sole nel locale; telefonando, ottenne la disponibilità del cameriere Ron Goldman a riportarle gli occhiali direttamente a casa.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Simpson fu il &lt;strong&gt;primo sospettato&lt;/strong&gt; delle autorità in quanto aveva preso un aereo diretto a Chicago pochi minuti prima dell’omicidio, tornando a Los Angeles poche ore dopo &lt;strong&gt;senza chiedere la causa di decesso di sua moglie&lt;/strong&gt;. Qui venne condotto alla centrale di polizia ma venne subito &lt;strong&gt;rilasciato&lt;/strong&gt;.
La situazione si complicherà solamente in seguito al così detto &lt;em&gt;“The Bronco chase”&lt;/em&gt; durante il quale, milioni di spettatori assistettero all’&lt;strong&gt;inseguimento&lt;/strong&gt; di O.J. e del suo amico A.C. Cowlings su una Bronco bianca. Mentre Cowlings era alla guida, Simpson minacciò più volte di uccidersi puntandosi una pistola alla tempia… si fece arrestare solamente in un secondo momento.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;div class=&#34;video-wrapper&#34;&gt;
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&lt;/div&gt;

Le prove rinvenute dalla polizia, in grado di incastrare O.J., furono &lt;strong&gt;molteplici&lt;/strong&gt;: le tracce di sangue rinvenute in giardino compatibili con il suo DNA e un paio di guanti che gli furono fatti indossare durante il processo per verificarne la vestibilità; oltre ad altre accuse passate per violenze coniugali, di cui furono testimoni i diari di Nicole.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Per la sua difesa, O.J. mise su un prestigioso team di avvocati, passato alla storia come &lt;em&gt;“Dream Team“&lt;/em&gt;. Era composto da Robert Kardashian, Robert Shapiro, F. Lee Bailey, Alan Dershowitz e capeggiato da Johnnie Cochran.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;L’accusa era invece formata da Marcia Clark e Chris Darden.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il processo si basò principalmente sul fattore del &lt;strong&gt;razzismo&lt;/strong&gt; in modo tale da distogliere lo sguardo dalle principali prove e soffermandosi sulla figura di &lt;strong&gt;Mark Fuhrman&lt;/strong&gt;, un investigatore che ritrovò un paio di guanti sporchi di sangue sul luogo del delitto, e che fu accusato di aver &lt;strong&gt;manomesso&lt;/strong&gt; tale prova, premendo sul fatto che furono ritrovati delle registrazioni contenenti frasi estremamente &lt;strong&gt;xenofobe&lt;/strong&gt; pronunciate da lui.&lt;/p&gt;
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    &lt;img src=&#34;https://res.cloudinary.com/dvxivcvgr/image/upload/f_auto,q_auto/v1/Recensioni/il-caso-oj-simpson-un-gioiellino-nascosto/odohwiwoofzji15ksssu&#34;&gt;
  &lt;/figure&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;Rivendicando le oppressioni sociali subite dalla comunità nera, moltissime persone attestarono &lt;strong&gt;l’innocenza&lt;/strong&gt; di O.J. Simpson in quanto, per loro, colpevolizzarlo corrispondeva ad un ulteriore tentativo di oppressione da parte dei bianchi.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;O.J. venne così dichiarato innocente ma arrestato nel 2007 per aver tentato il furto di alcuni oggetti che gli appartenevano.&lt;/p&gt;
&lt;h2 id=&#34;analisi&#34;&gt;Analisi
&lt;/h2&gt;&lt;p&gt;Per quanto riguarda il lato tecnico c’è ben poco da dire: il tutto &lt;strong&gt;funziona perfettamente&lt;/strong&gt; ma manca quella spinta in più che avrebbe reso “Il caso O.J Simpson“, una serie (ancora più) memorabile.&lt;/p&gt;
&lt;h3 id=&#34;dialoghi-tipici-da-giallo&#34;&gt;Dialoghi tipici da &amp;ldquo;giallo&amp;rdquo;
&lt;/h3&gt;&lt;p&gt;I principali &lt;strong&gt;difetti&lt;/strong&gt; (anche se, più che di difetti parlerei di piccole mancanze), riguardano la &lt;strong&gt;sceneggiatura&lt;/strong&gt;: i dialoghi sono infatti molto freddi e distaccati, fin troppo strutturati e contestualizzati. Cosa che chiaramente ci si aspetta in una serie di genere giallo, ma dal mio punto di vista ci si poteva soffermare un po meglio sulle relazioni fra i vari personaggi, coltivando dialoghi e rendendoli meno distaccati.&lt;/p&gt;
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    &lt;img src=&#34;https://res.cloudinary.com/dvxivcvgr/image/upload/f_auto,q_auto/v1/Recensioni/il-caso-oj-simpson-un-gioiellino-nascosto/p5mauzzfuj7ydel8h3ax&#34;&gt;
  &lt;/figure&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;Si tratta quindi di una serie che si lega fin troppo al puro concept ci cinema &lt;strong&gt;giallo&lt;/strong&gt;, senza mai (o quasi) sforare i confini.&lt;/p&gt;
&lt;h3 id=&#34;la-maniacale-attenzione-di-murphy&#34;&gt;La maniacale attenzione di Murphy
&lt;/h3&gt;&lt;p&gt;Punto a favore per la regia di Murphy dell’&lt;strong&gt;episodio pilota&lt;/strong&gt; che riesce a giocare le proprie carte con una &lt;strong&gt;perfezione millimetrica&lt;/strong&gt;.
Banalità e &lt;strong&gt;misteriosità&lt;/strong&gt; si intersecano in un turbinoso vortice a cui pian piano si uniscono le altre emozioni fra cui spiccano sicuramente l’inquietudine, l’ansia,  emozioni tipiche del cinema giallo.
Fantastici i corti &lt;strong&gt;piano-sequenza&lt;/strong&gt; così come i vari movimenti di macchina che li ho reputati tutti sensati. Nonostante ciò, il fatto che Murphy non abbia un ruolo predominante nella serie è piuttosto evidente.&lt;/p&gt;
&lt;h3 id=&#34;il-caso-oj-simpson-e-il-processo-ai-chicago-7&#34;&gt;Il caso O.J. Simpson e il Processo ai Chicago 7
&lt;/h3&gt;&lt;p&gt;Per molti versi paragonerei Il caso di O.J. Simpson a &lt;em&gt;“Il processo ai Chicago 7”&lt;/em&gt; di Aaron Sorkin. Evidenti sono le somiglianze nei primi episodi fra cui spicca sicuramente l‘alternarsi di vecchie scene che ritraggono i veri fatti accaduti nel ’94 e scene attuali. Alternanza che rende sicuramente più &lt;strong&gt;dinamico&lt;/strong&gt; il prodotto. Particolarmente interessanti ma soprattutto curate sono proprio quest’ultime scene che permettono di interfacciare passato con presente, creando &lt;strong&gt;giochi temporali&lt;/strong&gt; e parallelismi che aiutano a comprendere a pieno tutte le vicende.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;A differenza del gioiellino di Sorkin infatti, la “nuova” serie di Murphy procede con un &lt;strong&gt;ritmo più lento&lt;/strong&gt; e poco incalzante, tipico dei film investigativi. Ritmo che permette allo spettatore di studiare a pieno il team degli avvocati, comprendendo ogni singolo &lt;strong&gt;dettaglio&lt;/strong&gt; del caso. Particolarmente interessante è infatti l’attenzione sui dettagli ma soprattutto le strategie che accusa e difesa intraprendono l’una nei confronti degli altri.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Non mancano poi alcune (molto poche) scene che permettono di staccare un po’ la mente ma che contribuiscono comunque a chiarire alcuni fattori determinanti nonché alcune relazioni interpersonali.&lt;/p&gt;
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    &lt;img src=&#34;https://res.cloudinary.com/dvxivcvgr/image/upload/f_auto,q_auto/v1/Recensioni/il-caso-oj-simpson-un-gioiellino-nascosto/fjqy66vhonyggow0onhl&#34;&gt;
  &lt;/figure&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;Altra caratteristica che ha sicuramente contribuito a rendere American Crime Story: The People v. O.J. Simpson una serie così bella è il fatto che, col passare del tempo man mano, ci si allontana sempre di più dalla figura dell’ex giocatore di football concentrando l’attenzione sul &lt;strong&gt;processo&lt;/strong&gt; in sé, nonché sui personaggi secondari che diventano i veri protagonisti della serie.&lt;/p&gt;
&lt;h3 id=&#34;un-cast-eccezionale&#34;&gt;Un cast eccezionale
&lt;/h3&gt;&lt;p&gt;Forza portante dell’intera serie è sicuramente il &lt;strong&gt;cast&lt;/strong&gt; formato da: &lt;em&gt;John Travolta&lt;/em&gt; (Bob Saphiro), il premio Oscar &lt;em&gt;Cuba Gooding Jr&lt;/em&gt; (O.J Simpson), &lt;em&gt;David Schwimmer&lt;/em&gt; che abbiamo già visto in &lt;strong&gt;Friends&lt;/strong&gt; nei panni di Ross, ora interpreta &lt;strong&gt;Robert Kardashian&lt;/strong&gt;, il fantastico &lt;em&gt;Courtney B.&lt;/em&gt; Vance nei panni di Johnnie Cochran,  &lt;em&gt;Sarah Paulson&lt;/em&gt; (Marcia Clark) che ha vinto l’Emmy come miglior attrice, &lt;em&gt;Sterling K. Brown&lt;/em&gt; (Christopher Darden), &lt;em&gt;Christian Clemenson&lt;/em&gt; (William Hodgman), &lt;em&gt;Bruce Greenwood&lt;/em&gt; (Gil Garcetti).&lt;/p&gt;
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    &lt;img src=&#34;https://res.cloudinary.com/dvxivcvgr/image/upload/f_auto,q_auto/v1/Recensioni/il-caso-oj-simpson-un-gioiellino-nascosto/aogsjdvvzakjigkh7vzy&#34;&gt;
  &lt;/figure&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;Tutte le interpretazione sono state a dir poco &lt;strong&gt;strepitose&lt;/strong&gt; e gli attori hanno rispecchiato alla perfezione il proprio ruolo. Particolarmente sorprendenti sono state le interpretazione dei personaggi secondari.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Fantastica è per esempio la reazione del compagno del papà di Nicole, durante il dialogo con Marcia Clark così come la figura di Johnnie Cochran che si emoziona ascoltando le parole di Clinton il quale esorta gli americani a porre più attenzione alla tematica razziale.&lt;/p&gt;
&lt;h3 id=&#34;la-critica&#34;&gt;La critica
&lt;/h3&gt;&lt;p&gt;La serie è stata un successo non solo fra gli spettatori ma anche per la &lt;strong&gt;critica&lt;/strong&gt;. American Crime Story: The People v. O.J. Simpson infatti, si è portata a casa la bellezza di &lt;strong&gt;9 Emmy su 22 Nominations&lt;/strong&gt; (miglior serie, miglior attrice protagonista (Sarah Paulson), miglior attore protagonista (Courtney B. Vance) e miglior sceneggiatura…qui la lista completa) e &lt;strong&gt;2 Golden Globes&lt;/strong&gt;!!!!&lt;/p&gt;
&lt;h2 id=&#34;considerazioni-finali&#34;&gt;Considerazioni finali
&lt;/h2&gt;&lt;p&gt;Tirando le somme, Il caso O.J. Simpson è una &lt;strong&gt;miniserie&lt;/strong&gt; che mi ha colpito pienamente sotto ogni punto di vista e che consiglio di vedere assolutamente. Mi dispiace solamente per il fatto che una serie di questo calibro sia ancora così &lt;strong&gt;sconosciuta&lt;/strong&gt; fra il pubblico… un vero peccato!
Buona visione!&lt;/p&gt;
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        <title>La casa di carta 5: Recensione a caldo</title>
        <link>https://aboutof.netlify.app/p/la-casa-di-carta-5-recensione-a-caldo/</link>
        <pubDate>Sat, 04 Sep 2021 04:10:11 +0000</pubDate>
        
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        <description>&lt;img src="https://res.cloudinary.com/dvxivcvgr/image/upload/f_auto,q_auto/v1/Recensioni/la-casa-di-carta-5-recensione-a-caldo/bxtq1mndx9unycqjdxjr" alt="Featured image of post La casa di carta 5: Recensione a caldo" /&gt;&lt;p&gt;Siamo in &lt;strong&gt;rotta di arrivo&lt;/strong&gt; per una di quelle serie che la si ama o la si odia, una di quelle serie che quando la si guarda, non si riesce a non ripensare agli episodi del passato e del perche&#39; alcune maledette scelte sono state fatte.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;D’altronde si sa, quando qualcosa viene bene al primo tentativo, difficilmente accadrà lo stesso al secondo. Un esempio che calza alla perfezione per quanto riguarda &lt;em&gt;“Honey Heist“&lt;/em&gt;… forse sto un po’ esagerando ma era il modo migliore per rendere l’idea.&lt;/p&gt;
&lt;h2 id=&#34;analisi&#34;&gt;Analisi
&lt;/h2&gt;&lt;h3 id=&#34;dove-eravamo-rimasti&#34;&gt;Dove eravamo rimasti?
&lt;/h3&gt;&lt;p&gt;&lt;div class=&#34;video-wrapper&#34;&gt;
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    &gt;
    &lt;/iframe&gt;
&lt;/div&gt;

La casa di carta sta per chiudere i battenti con la quinta e ultima stagione che sarà divisa in &lt;strong&gt;2 capitoli&lt;/strong&gt; da Netfix.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;I primi episodi riprendono le vicende del &lt;em&gt;“Piano Parigi“&lt;/em&gt;, illustrato nell’episodio conclusivo della quarta stagione…&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La banda si trova ancora chiusa nella &lt;strong&gt;Banca di Spagna&lt;/strong&gt;: Nairobi è stata uccisa da Gandìa, Lisbona ha raggiunto i compagni e la tana del Professore è stata scoperta dalla temibile Alicia Sierra.&lt;/p&gt;
&lt;blockquote&gt;
&lt;p&gt;Non esistono grandi battaglie senza grandi avversari&lt;/p&gt;
&lt;/blockquote&gt;
&lt;p&gt;La banda si ritrova con le spalle al muro e senza una vera guida… come dei topi in trappola, non possono far altro che mordere, nell’attesa che il professore ritorni in campo per salvare la situazione.&lt;/p&gt;
&lt;h3 id=&#34;cosa-funziona&#34;&gt;Cosa funziona
&lt;/h3&gt;&lt;p&gt;Devo ammettere di non essere rimasto totalmente deluso da quest’ultima stagione nonostante stessi iniziando a considerare la serie di Alex Pina, l’inizio di una soap-opera senza futuro. Seppure il visibile calo qualitativo rispetto alle prime stagioni, la serie ha mantenuto un ritmo &lt;strong&gt;mediocre&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;D’altronde era proprio questa l’idea che ci mi aveva dato la &lt;strong&gt;4 stagione&lt;/strong&gt;: un’accozzaglia di idee poco strutturate e non finalizzate con inserimenti inutili ai fini della trama ma utili solamente per allungare il brodo (un classico).&lt;/p&gt;
&lt;div class=&#34;containert&#34;&gt;
  &lt;figure&gt;
    &lt;img src=&#34;https://res.cloudinary.com/dvxivcvgr/image/upload/f_auto,q_auto/v1/Recensioni/la-casa-di-carta-5-recensione-a-caldo/d2shnri15aefu4ii8vg1&#34;&gt;
  &lt;/figure&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;h4 id=&#34;un-tocco-malinconico&#34;&gt;Un tocco malinconico
&lt;/h4&gt;&lt;p&gt;Non che questa nuova stagione sia perfetta ma, i &lt;strong&gt;miglioramenti&lt;/strong&gt; nei confronti della stagione precedente sono abbastanza visibili.
A differenza delle altre stagioni, durante la visione del primo episodio si può respirare una sorta di &lt;strong&gt;malinconia&lt;/strong&gt;, una sensazione che vi farà chiedere &lt;em&gt;“Questa è la casa di carta?”&lt;/em&gt;. Sensazione che personalmente apprezzo in quanto riesce a diversificarsi all’interno di una stagione &lt;strong&gt;frenetica ed adrenalinica&lt;/strong&gt;. Una nuova aria insomma.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Basta però passare al secondo episodio e continuare con la visione per riambientarsi velocemente. &lt;strong&gt;Spari, esplosioni, proiettili vaganti, flash, granate&lt;/strong&gt;… siamo sicuri non sia un film di Micheal Bay?&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;A parte gli scherzi, questa quinta stagione cerca di fondere gli elementi principali delle stagioni iniziali con l’accozzaglia della 4… ottenendo in questo modo un prodotto &lt;strong&gt;godibile&lt;/strong&gt; ma con dei “ma”.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Le “gag” in stile Professore, lasciano posto a &lt;strong&gt;scene più mature&lt;/strong&gt; e frenetiche, quasi in stile &lt;em&gt;“Attacco al potere”&lt;/em&gt;. L’azione è infatti la chiave di questa nuova stagione e di fatto, tali scene, hanno subito un bel level-up rispetto al passato. Le sparatorie sono più interessanti e meno “casuali” (ricordando la scena di Garcia invincibile nella 4 stagione), più frenetiche ma allo stesso tempo &lt;strong&gt;chiare e comprensibili&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;blockquote&gt;
&lt;p&gt;Questa non è più una rapina, è una guerra&lt;/p&gt;
&lt;/blockquote&gt;
&lt;h4 id=&#34;tutto-sta-andando-alla-deriva&#34;&gt;&lt;em&gt;Tutto sta andando alla deriva&lt;/em&gt;
&lt;/h4&gt;&lt;p&gt;Il vero obiettivo del colpo passa in secondo piano per sottolineare il fatto che &lt;strong&gt;tutto sta andando alla deriva&lt;/strong&gt;, come una nave che ha perso il proprio timone.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La presa di potere delle &lt;strong&gt;tre donne&lt;/strong&gt;, seppure un pò alla Dorothy, ha per un momento lasciato trasparire un futuro alternativo e non monotono. Il personaggio di Lisbona continua ad assumere particolari e piacevoli &lt;strong&gt;sfaccettature&lt;/strong&gt; da “Lady Prof“.&lt;/p&gt;
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  &lt;figure&gt;
    &lt;img src=&#34;https://res.cloudinary.com/dvxivcvgr/image/upload/f_auto,q_auto/v1/Recensioni/la-casa-di-carta-5-recensione-a-caldo/xfgez4hhesxm73sw5i81&#34;&gt;
  &lt;/figure&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;Il ritmo si mantiene per tutti e 5 gli episodi molto alto e incalzante -oserei dire al limite del confusionario- e si articola, come al solito, come un grande climax di emozioni.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;I movimenti di camera sembrano essere più morbidi e più focalizzati sui dettagli.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ma il vero punto di forza, sono i personaggi che continuano ad accumulare carisma e personalità, riuscendo a creare un legame sempre più forte con lo spettatore. Anche nuovi personaggi come Sagasta e la sua banda vengono introdotti in maniera ottimale e senza troppi fronzoli… forse con qualche inquadratura un pò troppo alla Baywatch.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Non mancano gli immancabili colpi di scena che, volendo o meno, costringono a proseguire la visione e piccoli momenti “vuoti” necessari a spezzare l’energia dei vari episodi.&lt;/p&gt;
&lt;h3 id=&#34;cosa-non-funziona&#34;&gt;Cosa non funziona
&lt;/h3&gt;&lt;h4 id=&#34;arturito-arturito-cosa-combini-arturito&#34;&gt;Arturito, Arturito… Cosa combini Arturito?
&lt;/h4&gt;&lt;p&gt;I principali difetti della serie sono riscontrabili soprattutto a livello di sceneggiatura: vi sono imprecisioni a livello di trama (vedi Gandìa ferito), incoerenze temporali (vedi malattia di Berlino), banalità lasciate al caso (vedi Arturito versione Rambo)… e poi arrivano i mitici flashback. Peccato che il 70% sia praticamente inutile!&lt;/p&gt;
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    &lt;img src=&#34;https://res.cloudinary.com/dvxivcvgr/image/upload/f_auto,q_auto/v1/Recensioni/la-casa-di-carta-5-recensione-a-caldo/mdk5serxjsvxhdwosqxt&#34;&gt;
    &lt;figcaption&gt;Arturito versione &#34;Rambo&#34;&lt;/figcaption&gt;
  &lt;/figure&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;Il redivivo &lt;strong&gt;Berlino&lt;/strong&gt; è più vivo dei veri vivi e pare abbia più importanza dei veri protagonisti, tanto che, riassumendo tutti i flashback, non basterebbe un intero episodio per raggrupparli.&lt;/p&gt;
&lt;h4 id=&#34;flashback-per-tutti&#34;&gt;Flashback per tutti
&lt;/h4&gt;&lt;p&gt;Compare un nuovo personaggio, &lt;strong&gt;Rafael&lt;/strong&gt; che miracolosamente viene presentato come il figlio di &lt;strong&gt;Berlino&lt;/strong&gt;, quasi come se si trattasse di uno spin-off inserito nella serie stessa. Probabilmente si tratta di una timeline che verrà sviluppata in seguito (quando?) ma &lt;strong&gt;personalmente non vedo futuro&lt;/strong&gt; (anche perchè siamo agli sgoccioli… che senso ha aprire una nuova timeline?).&lt;/p&gt;
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    &lt;figcaption&gt;&#34;Rafael&#34; e &#34;Berlino&#34;&lt;/figcaption&gt;
  &lt;/figure&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;Viene aperta una nuova parentesi sul passato di &lt;strong&gt;Tokyo&lt;/strong&gt; che, seppure risulti insensata nel momento in cui viene presentata, fornisce qualche informazione in più sull’origine del suo alias, quasi come se si volesse fare una &lt;strong&gt;previsione sul suo futuro&lt;/strong&gt; (che senso ha approfondire solamente il suo alias?). Insensato è l’utilizzo della maschera (identica) di &lt;strong&gt;Ken Kaneki&lt;/strong&gt; di Tokyo Ghoul…&lt;/p&gt;
&lt;h4 id=&#34;il-solito-tira-e-molla&#34;&gt;Il solito tira e molla
&lt;/h4&gt;&lt;p&gt;Insomma, si tratta della &lt;strong&gt;stessa identica formula&lt;/strong&gt; che ha tirato avanti la baracca fin dagli albori e che oramai ha &lt;strong&gt;stancato&lt;/strong&gt; (forse non per tutti ma la soglia è vicina). Il solito tira e molla che pur godendo di un ottimo livello di godibilità, non riesce a fare quel passo in più… eppure sarebbe bastato veramente poco!&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Detta in maniera stringata, la prima parte di questa 5 stagione si presenta come la &lt;strong&gt;versione migliorata dalla 4&lt;/strong&gt;: più adrenalinica ma comprensibile e con meno buchi di trama.&lt;/p&gt;
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&lt;h2 id=&#34;tirando-le-somme&#34;&gt;Tirando le somme
&lt;/h2&gt;&lt;p&gt;Tirando le somme, La casa di carta è una di quelle serie che va vista &lt;strong&gt;senza pretese&lt;/strong&gt;… senza aspettarsi raffinatezze e razionalità, una serie da vedere a tempo morto, una serie da &lt;strong&gt;binge-watching&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La prima parte della 5 stagione de &lt;em&gt;“La casa di Carta”&lt;/em&gt; si presenta, a differenza della precedente, più &lt;strong&gt;bilanciata&lt;/strong&gt; e contestualizzata, più adrenalinica ed emotiva. Non mancano però, errori di scrittura che anche un occhio meno vigile non esiterebbe a cogliere.&lt;/p&gt;
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        </item>
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        <title> Enola Holmes: un giallo coming of age [RECENSIONE]</title>
        <link>https://aboutof.netlify.app/p/enola-holmes-un-giallo-coming-of-age-recensione/</link>
        <pubDate>Fri, 25 Sep 2020 04:10:11 +0000</pubDate>
        
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        <description>&lt;img src="https://res.cloudinary.com/dvxivcvgr/image/upload/f_auto,q_auto/v1/Recensioni/RECENSIONE_FILM-enola-holmes-1/z7zddd5eloaphpcxtlwk" alt="Featured image of post  Enola Holmes: un giallo coming of age [RECENSIONE]" /&gt;&lt;p&gt;Ieri, 23 settembre 2020, è approdato su Netflix “Enola Holmes“, una sorta di spin-off della celebre saga letteraria di Conan Doyle che vede come protagonista la mitica Millie Bobby Brown. La pellicola di Harry Bradbeer, conosciuto soprattutto per “Fleabag”, si basa sulla serie di romanzi: ” The Enola Holmes Mysteries” di Nancy Springer, scrittrice di gialli e sci-fi per ragazzi che ha conseguito vari premi letterali come il James Tiptree Jr. e l’Edgar Award.&lt;/p&gt;
&lt;h2 id=&#34;trama&#34;&gt;Trama
&lt;/h2&gt;&lt;p&gt;Enola, sorella di Sherlock e Mycroft Holmes, è una ragazzina ribelle e solitaria, educata dalla madre Eudoria – in modo molto discostante dai canoni post ottocenteschi-, nelle varie discipline umanistiche (e non solo) fin dalla nascita.&lt;/p&gt;
&lt;html&gt;
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      &lt;figure class =&#34;side-by-side&#34;&gt;
        &lt;img src=&#34;https://res.cloudinary.com/dvxivcvgr/image/upload/f_auto,q_auto/v1/Recensioni/RECENSIONE_FILM-enola-holmes-1/t9viibe0jtwzn25yadmv&#34;&gt;
      &lt;/figure&gt;
      &lt;div class=&#34;info&#34;&gt;
        &lt;p&gt; &lt;strong&gt;Titolo originale&lt;/strong&gt;: Enola Holmes &lt;/p&gt;
        &lt;p&gt; &lt;strong&gt;Regia:&lt;/strong&gt; Harry Breadbeer &lt;/p&gt; 
        &lt;p&gt; &lt;strong&gt;Anno:&lt;/strong&gt; 2020 &lt;/p&gt;
        &lt;p&gt; &lt;strong&gt;Durata:&lt;/strong&gt; 123m &lt;/p&gt;
        &lt;p&gt; &lt;strong&gt;Genere:&lt;/strong&gt; Giallo, Drammatico &lt;/p&gt;
        &lt;p&gt; &lt;strong&gt;Cast:&lt;/strong&gt; Millie Bobby Brown, Henry Cavill, Sam Clafin, Helena Bonham Carter…&lt;/p&gt;
        &lt;p&gt; &lt;strong&gt;Paese:&lt;/strong&gt; UK &lt;/p&gt;
      &lt;/div&gt;
    &lt;/div&gt;
&lt;/html&gt;
&lt;p&gt;Il giorno del suo 16 compleanno, la madre Eudoria scompare e subentrano i fratelli Sherlock e Mycroft per occuparsi della sorella che non vedono ormai da anni. Mycroft, il fratello più conservatore vuole far istruire la sorella, secondo i canoni dell’epoca, in un college apposito; Sherlock invece si occupa del ritrovamento della madre.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Enola, dopo aver trovato alcuni indizi lasciategli da Eudoria, riesce a sfuggire all’educatrice e partire per Londra.&lt;/p&gt;
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    &lt;/iframe&gt;
&lt;/div&gt;

&lt;h2 id=&#34;analisi&#34;&gt;Analisi
&lt;/h2&gt;&lt;h3 id=&#34;enola-non-tanto-holmes&#34;&gt;Enola non tanto Holmes
&lt;/h3&gt;&lt;p&gt;Partiamo con il presupposto che Enola Holmes è soltanto una rivisitazione del celebre giallo di Conan Doyle e, una trasposizione cinematografica del primo romanzo della Springer.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Già questo basterebbe per far storcere il naso agli appassionati in quanto la realtà inquadrata dalla pellicola è molto differente da quella descritta dallo scrittore inglese e da quella rappresentata in trasposizioni più fedeli.
Di fatto il protagonista, Enola, non è mai esistito (in molti la scambiano per Eurus Holmes nell’omonima serie della BBC…. ma, effettivamente nei romanzi non esiste nè la figura di Enola nè quella di Eurus) e questo è visto dagli appassionati del genere come una rivisitazione del protagonista in chiave femminile (si, la femminilità e i diritti delle donne sono fra i temi principali della pellicola di Netflix) o addirittura una sorta di plagio all’opera principale che usa il nome di “Sherlock Holmes” in funzione di marketing.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Effettivamente il cognome “Holmes” poteva benissimo non essere usato e ricreare praticamente da 0 una situazione simile.&lt;/p&gt;
&lt;h3 id=&#34;ottimo-cast-ma-la-brown-sovrasta-tutti&#34;&gt;Ottimo cast&amp;hellip; ma la Brown sovrasta tutti!
&lt;/h3&gt;&lt;figure&gt;
  &lt;img src=https://res.cloudinary.com/dvxivcvgr/image/upload/f_auto,q_auto/v1/Recensioni/RECENSIONE_FILM-enola-holmes-1/dha2az6lcvqr1yukvxak&gt;
&lt;/figure&gt;
&lt;p&gt;Nonostante ciò Enola Holmes rimane solamente uno spin-off, un contenuto extra che si aggancia (o almeno cerca di farlo) alla figura dell’Holmes.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Tra gli attori principali troviamo sicuramente la bravissima Millie Bobby Brown, conosciuta soprattutto per il ruolo di “Eleven” in Stranger Things; Hanry Cavill (che abbiamo già visto nella recensione di “The Witcher“) , nei panni di uno Sherlock più emotivo del solito; Sam Claflin il, salva-sirene, che questa volta interpreta un Mycroft severo e odioso ed  Helena Bonham Carter nei panni di Eudoria.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Nonostante il cast sia formato da personaggi di un certo calibro, l’intera pellicola ruota quasi esclusivamente attorno alla figura della Brown che, purtroppo, va a prendersi degli spazi che potevano essere tranquillamente lasciati ai personaggi secondari che quindi, presentano una minima caratterizzazione.&lt;/p&gt;
&lt;h3 id=&#34;lo-sfondamento-della-4-a-parete&#34;&gt;Lo sfondamento della 4-a parete
&lt;/h3&gt;&lt;p&gt;&lt;img src=&#34;https://res.cloudinary.com/dvxivcvgr/image/upload/f_auto,q_auto/v1/Recensioni/RECENSIONE_FILM-enola-holmes-1/bqu13napaqrvjphyqsib&#34;
	
	
	
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		alt=&#34;Enola in una scena del film&#34;
	
	
&gt;
L’intera pellicola, essendo principalmente adatta ad adolescenti -ma anche a visioni collettive in famiglia- si articola come una fiaba, una sorta di pseudo-fiction che interrompe gli attimi tramite l’uso dello sfondamento della 4 parete (una tecnica solitamente azzardata e “irritante”, ma che funziona quasi alla perfezione in questo film), che garantisce un ritmo particolare e vivace, rende lo spettatore più partecipe delle vicende e mette ancora più in mostra l’ottima performance dell’attrice.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;img src=&#34;https://res.cloudinary.com/dvxivcvgr/image/upload/f_auto,q_auto/v1/Recensioni/RECENSIONE_FILM-enola-holmes-1/lnlh6jqelojucokqbty6&#34;
	
	
	
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		alt=&#34;Enola in una scena del film&#34;
	
	
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Ottimi anche la scenografia, i fantastici costumi e la fotografia (Giles Nuttgens) che vanno a richiamare in maniera relativamente realistica le ambientazioni e la quotidianità durante l’età elisabettiana, permettendo allo spettatore di immergersi ancora di più nelle vicende della giovane detective.&lt;/p&gt;
&lt;h3 id=&#34;lemotivita-non-e-il-punto-forte&#34;&gt;L&amp;rsquo;emotivita&#39; non e&#39; il punto forte
&lt;/h3&gt;&lt;p&gt;Sul piano emotivo invece? Bè, Enola Holmes, risulta un pò carente sotto il punto di vista emotivo: nonostante tratti dei temi adolescenziali come l’amore, la curiosità, l’amicizia, l’avventura manca sempre quel passo in più che avrebbe reso più interessanti le vicende (anche quel tocco di superiorità e pazzia che rendeva uniche le storie di Sherlock) della giovane detective; anche perchè sembra che la protagonista si distacchi man mano dal suo compito principale (ritrovare la mamma) per poi ritornare sui suoi passi solamente negli ultimi 20 minuti.
Il tema principale rimane sempre la parità di sesso e l’importanza delle donne nella società odierna. Nonostante comprenda appieno l’importanza di questo, credo che questo tema sia stato accentuato fin troppo, introducendo elementi extra che potevano benissimo essere trascurati.&lt;/p&gt;
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&lt;p&gt;Fortunatamente, i sentimenti vengono un minimo coltivati dalla colonna sonora di Daniel Pemberton.
Si tratta di una colonna sonora molto leggera e misteriosa, quasi fiabesca ma con alcuni picchi nelle scene più “malinconiche”.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Sebbene l’emotività non è il punto forte della pellicola, il film rimane godibilissimo grazie a delle note di autoironia, a vicende mai scontate ma soprattutto alla vivacità e al buonumore che la giovane attrice riesce a trasmettere grazie alla sua naturale empatia.&lt;/p&gt;
&lt;h3 id=&#34;un-finale-funzionale-ma-non-perfetto&#34;&gt;Un finale funzionale ma non perfetto
&lt;/h3&gt;&lt;p&gt;Il finale, pur non convincendomi al 100% (mancano alcune spiegazione e dei chiarimenti che lo avrebbero reso più sensato), mi ha colpito in quanto è la parte più umana ed emotiva dell’intera produzione e, da tale, cerca di trasmettere un messaggio molto importante: l’importanza dei ragazzi nella società futura ma soprattutto l’importanza di costruirsi una propria personalità.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;img src=&#34;https://res.cloudinary.com/dvxivcvgr/image/upload/f_auto,q_auto/v1/Recensioni/RECENSIONE_FILM-enola-holmes-1/eeuaxajo4xa3jkrxn7iu&#34;
	
	
	
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		alt=&#34;Alone&#34;
	
	
&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;D’altronde è proprio questo il significato della parola “Enola” che, letta al contrario diventa “Alone“, ovvero “sola“. Il regista però non ha voluto attribuire questo significato alla parola (anche perchè la protagonista è sempre stata in compagnia della figura materna che le ha insegnato quasi tutto il necessario per affrontare la vita)… il suo vero significato lo si deve attribuire alla parola “indipendente“, una ragazza quindi pronta ad affrontare la vita e se necessario iniziare una battaglia con le proprie mani (da sola appunto) per migliorare il mondo in vista del futuro.&lt;/p&gt;
&lt;h2 id=&#34;considerazioni-finali&#34;&gt;Considerazioni finali
&lt;/h2&gt;&lt;p&gt;Concludendo, Enola Holmes, è una produzione valida (forse una fra le migliori made by Netflix), un film leggero e senza pretese che si adatta particolarmente a un pubblico giovanile e che riesce ad intrattenere nonostante alcune imperfezioni e dei personaggi secondari che (purtroppo) fungono solamente da cornice.&lt;/p&gt;
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