Il film Contagion è riapparso sugli schermi dopo 9 anni dalla sua uscita, con un successo molto più grande rispetto al lontano 2011, a causa delle molte analogie con l’attuale pandemia mondiale Covid-19.
Molti lo vedono come una sorta di previsione cinematografica di Steven Soderbergh, che risulta incredibile da un certo punto di vista, ma anche molto spaventosa.
A parte l’attuale successo, io credo sia un gran film, con attori anche di un certo calibro, come: Matt Damon, Laurence Fishburne, Jude Law, Gwyneth Paltrow e Bryan Cranston.
Il film è apparso nelle sale cinematografiche il 9 settembre 2011.
Per renderlo il più reale possibile, Steven si è attenuto al parere di molti scienziati ed ha anche collaborato con il CDC (centri per la prevenzione e il controllo delle malattie).
TRAMA
La trama del film fu definita quasi “Fantascientifica” all’uscita del film: c’era la consapevolezza che un giorno sarebbe potuto effettivamente accadere, ma nessuno a quei tempi avrebbe mai immaginato che saremmo stati noi a doverla realmente affrontare.
Il film inizia con Beth Emhoff, interpretata da Gwyneth Paltrow che, dopo essere tornata da un viaggio ad Hong Kong, si sente male per vari giorni e viene successivamente trasportata d’urgenza in ospedale dove però non c’è più nulla da fare. All’inizio viene dichiarata morta a causa di una malattia sconosciuta, ma poco dopo, grazie a delle ricerche effettuate dal CDC, viene definita il paziente 0 della malattia chiamata MEV-1.
All’inizio, come è accaduto nella realtà, il virus viene sottovalutato, ma vista poi la velocità di trasmissione, a causa del contatto delle superfici contaminate dal virus con le mucose (occhi, naso, bocca), si decide di trattarlo con un livello di biosicurezza 4.
ANALISI
Analogie con “covid-19”
A mio parere è stato molto importante trasmettere questo film in Tv e mostrare a tutti quello che praticamente già si sapeva da anni, mi spiego meglio…
Credo che questo film debba far riflettere e non bisogna interpretarlo in modo sbagliato, questo perché quello che vediamo non è esattamente come quello che stiamo vivendo o che vivremo. Fortunatamente la percentuale di mortalità del COVID-19 è molto più bassa rispetto a quella del MEV-1, e anche la diffusione credo sia più rapida nel film.
Ma la cosa che deve far riflettere, è che molto tempo fa si era già a conoscenza di quello che sarebbe potuto accadere, e nel film ci vengono mostrati anche molti degli errori fatti dallo stato e dagli esperti specializzati nello studio della malattia, e nonostante ciò, molti paesi non si sono preparati ad affrontare un eventuale pandemia e hanno anche replicato alcuni degli errori che vediamo sullo schermo.
Un altro punto che mi spaventa, è come viene affrontata la questione del vaccino nel film, dove si vede che alcuni potrebbero anche dover aspettare anni prima di riceverlo, e credo sarà effettivamente così.
Quindi facendo il punto della situazione, il film potrebbe spaventare da alcuni punti di vista, ma anche rallegrare, in quanto si vede che la cura in quel caso viene trovata molto rapidamente.
CONSIDERAZIONI FINALI
Tralasciando le analogie con la realtà, come ho già detto, credo che il film sia ben fatto, con una trama importante e ben costruita, considerando anche il fatto che a quei tempi erano molti anni che non si verificava una situazione del genere.
Ottime, come sempre, le interpretazioni di tutti i grandi attori che hanno preso parte al film.
Spero che con questa breve introduzione abbia catturato la vostra curiosità, e spero vediate il film, in modo che possa stupirvi, ma anche farvi riflettere.
E mi raccomando, Buona Visione!!